Incentivo ON al via: di che si tratta e chi sono i destinatari

Arriva il nuovo incentivo ON per le micro e piccole imprese guidate da giovani o da donne di tutte le età. Le domande per ottenere il finanziamento dal pomeriggio di mercoledì 19 maggio.

Il quadro delle agevolazioni, dei benefici e degli incentivi in tema di lavoro e nuove opportunità di occupazione, è oggi ulteriormente integrato da ON, vale a dire un nuovo incentivo per il sostegno di micro e piccole imprese caratterizzate in prevalenza o del tutto da giovani lavoratori di età compresa tra un minimo di 18 e un massimo di 35 anni, oppure da donne, indipendentemente dall’età anagrafica.

E’ appunto denominato incentivo ON, Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero. Artefice dell’iniziativa è Invitalia, ossia l’Agenzia governativa per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, partecipata al 100% dal MEF. Vediamo dunque un po’ più da vicino le caratteristiche del progetto ON e come funzionerà in concreto.

Incentivo ON: lo scenario attuale del mercato del lavoro impone interventi innovativi

Oggi il mercato del lavoro italiano non sta certamente vivendo un periodo facile. Già prima della pandemia la crisi economica colpiva più settori ed ora, dopo mesi e mesi di emergenza sanitaria e chiusure mirate per lockdown, lo scenario delle prospettive occupazionali non è di certo migliorato, rispetto anche solo ad un paio di anni fa. Ecco perchè l’iniziativa legata all’incentivo ON merita considerazione ed attenzione.

Proprio il Premier Mario Draghi, intervenendo al Porto Social Summit, ha sottolineato che in questo momento il mercato del lavoro è ingiusto e che penalizza soprattutto giovani e donne.

L’ex Presidente BCE ha infatti rimarcato che: "Nell’UE, un giovane su sette non è occupato, né frequenta un corso diistruzione o di formazione. In Italia, siamo vicini a uno su quattro. Il divario nel tasso di occupazione tra uomini e donne nell’UE si attesta a 11,3 punti percentuali. In Italia è quasi il doppio. Un terzo della popolazione italiana vive nelle Regioni de Sud, ma la sua quota di occupazione totale è solo di un quarto”.

Draghi ha altresì rilevato che il terremoto del coronavirus ha ulteriormente aggravato il divario tra Italia ed Europa, e oggi sul piano dell’occupazione, a farne le spese sono giovani e donne, in primis. Insomma, motivi sufficienti per rivedere gradualmente tutto l’assetto normativo del lavoro in Italia e per attuare strumenti come l’incentivo ON.

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Incentivo ON: qual è il meccanismo e chi sono i destinatari

La logica dell’incentivo ON è quella di predisporre fondi ad hoc, per mettere in atto nuove iniziative o per sviluppare attività già in essere nei settori manifatturiero; commercio; turismo; servizi.

Soprattutto, ciò che balza all’occhio dell’iniziativa, è l’ampia platea di potenziali destinatari. Infatti, possono fare domanda di finanziamento legato all’incentivo ON non più soltanto le aziende costituite entro 12 mesi dalla firma del contratto, ma anche quelle costituite entro i 60 mesi anteriori.

Tutto ciò potrà avvenire con regole e modalità diverse, a seconda siano in gioco aziende nate da zero, ossia in fase di avvio e in costituzione, nate da non più di 3 anni o da 3 a 5 anni.

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Da quando sarà possibile richiedere l’agevolazione?

Entro qualche giorno sarà possibile fare domanda per il finanziamento legato all’incentivo ON. Infatti, da mercoledì 19 maggio si apre la fase di iscrizione per i beneficiari.

Non vi saranno graduatorie, perchè semplicemente varrà l’ordine cronologico di invio delle varie domande. Esse saranno accolte fino ad esaurimento dei fondi disponibili per l’incentivo ON. Si tratta di circa 300 milioni di euro di stanziamenti.

Dal punto di vista tecnico, come evidenziato nel sito ufficiale Invitalia, nell’ambito dell’incentivo ON, è assegnato il fondo perduto con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili.

Non solo: è aumentato il tetto del finanziamento a tasso zero per le imprese più consolidate nel tempo, ma con il perdurante limite di età tra i 3 e i 5 anni massimo. In detta circostanza, le aziende possono ottenere il finanziamento per la copertura degli investimenti entro la somma pari a 3 milioni di euro (al netto dell’IVA).