Autore: G.M

13
Ago

In Senato deciso il calendario della crisi: Salvini domina la scena a Palazzo Madama

Salvini ci sta a votare prima la riduzione dei parlamentari, Di Maio spiazzato e anche su Renzi il leader leghista all’attacco

La scena in Senato è stata letteralmente dominata da Matteo Salvini. Lo ha detto a chiare lettere anche il quotidiano Repubblica con un articolo in cui ha riassunto la giornata in Senato che ha sancito il calendario della crisi di governo, cioè ha fissato l’agenda in cui si voterà la mozione di sfiducia della Lega al Presidente del Consiglio Conte. Nonostante la richiesta leghista di votare subito la mozione sia stata bocciata dal Senato perché è passata la linea di PD e M5S, se c’è un vincitore della giornata odierna è senza dubbio Matteo Salvini.

Il leader leghista ne ha per tutti

Seduto tra i banchi dei senatori del suo partito e non tra i banchi del governo, Salvini ha prima spiazzato tutti (soprattutto il Movimento 5 Stelle) dicendo che la Lega è disponibile a votare d’urgenza la riduzione del numero dei parlamentari per poi passare a dare la parola all’elettorato. Di Maio in questi giorni ha messo la riduzione dei parlamentari come provvedimento necessario da dare prima di sciogliere le Camere e tornare al voto. Di Maio polemizzando con Salvini lo aveva accusato di aver prodotto con la crisi, lo stop alla riforma del numero dei parlamentari che tanti soldi fa risparmiare agli italiani. Salvini stasera però ha spiazzato Di Maio sfruttando proprio il no del Senato ad una accelerata nella votazione della mozione di sfiducia a Conte.
Il Senato non ha accettato che si votasse già domani ed fissato tutto per il 20 agosto come proposto da M5S e PD. Salvini allora ha detto a chiare lettere che si può già fissare la data per anticipare la decisione sulla riduzione del numero dei parlamentari come vuole Di Maio, «la Lega ci sta», così ha tuonato Salvini. In serata Di Maio ha messo anche un altra proposta che è la riduzione degli stipendi dei parlamentari.
Si può già immaginare che Salvini dica si anche a questo.

Il vinavil di Renzi

«Capisco la paura di Renzi a tornare al voto, dopo i disastri che ha fatto gli italiani lo rispediranno a casa», così sempre Salvini ha parlato di Renzi ex Presidente del Consiglio ed oggi semplice Senatore e della sua proposta di un governo di scopo che vorrebbe aprire per evitare il voto. «Ha paura e cerca di restare attaccato alla poltrona col vinavil (una colla)», Salvini lo ha detto tra il serio e l’ironico a Renzi.

Il popolo vuole avere certezze e cosa c’è di più bello, democratico, trasparente, lineare, dignitoso che dare la parola al popolo. Cosa c’è di più bello. Non capisco la paura, il terrore, la disperazione", con questo inizio di intervento Salvini ha messo subito i puntini sulle i, rimarcando la volontà sua, della lega e degli italiani di andare subito alle elezioni.