Autore: G.M

Immigrazione - Matteo Salvini

7
Nov

In Emilia Romagna riaprono un centro di accoglienza chiuso da Salvini

A Bologna starebbero per riaprire il Centro Mattei e c’è chi riparla di nuovo ritorno del business immigrazione.

A Bologna, Matteo Salvini, quando era Ministro dell’interno ha chiuso il Centro Mattei, uno dei centri di accoglienza per immigrati. Adesso con il governo giallorosso, questo centro sembra stia per riaprire i battenti. Questo l’allarme lanciato dal quotidiano «Il Giornale» che parla anche di un prepotente ritorno del business immigrati. In Emilia Romagna, che a gennaio sarà teatro delle elezioni regionali, il tema dell’immigrazione è tornato alla ribalta.

Una Regione, quella dell’Emilia Romagna che forse non ha il problema di Sicilia e Puglia, che sono le mete di sbarco dei profughi del Mediterraneo e delle navi delle Ong, ma che ha parecchi centri di accoglienza. Secondo i dati provenienti dal Ministero dell’interno, l’Emilia Romagna è seconda solo alla lombardia come numero di migranti ospitati nelle varie strutture. Ecco perchè proprio sull’accoglienza probabilmente, si giocherà una fetta importante della partita elettorale alle prossime amministrative di gennaio.

Le strutture di accoglienza emiliane

Sempre in base ai dati del Viminale, oggi in Emilia Romagna, in grandi città o in piccoli paesi, tra i tanti centri di accoglienza, sono presenti 7.528 migranti. Cooperative ed associazioni da anni gestiscono sul territorio emiliano, numerosi centri di accoglienza, tanto è vero che in nessuna Provincia della regione, si riscontra l’assenza di almeno un centro.

La riapertura del Centro Mattei

La notizia di giornata è che a Bologna, cioè nel capoluogo di Regione, stanno per riaprire un centro che il leader della Lega durante i 15 mesi di governo, aveva pensato di chiudere. Si tratta del Centro Mattei, come dicevamo prima. Inoltre, a Ferrara, stanno per aprire un nuovo centro di accoglienza, con la popolazione che sta reclamando e minacciando mobilitazioni se non addirittura, barricate.

Il Centro “Mattei” da anni è stato oggetto di lunghe querelle politiche e di diverse polemiche per le condizioni di criticità al suo interno. Nel tempo si è arrivati a scontri feroci dal punto di vista politico tra la lega e le associazioni di volontariato, i primi che auspicavano (come alla fine è successo), la chiusura del Centro, e i secondi che hanno sempre difeso l’esistenza del Centro Mattei.

Quando Salvini decise di chiuderlo, uscì con un video sui suoi canali social, in cui metteva in mostra le precarie condizioni del Centro, dai rubinetti arrugginiti ai fili elettrici scoperti. Oggi invece, si pensa a riaprire il Centro, perché secondo un articolo del quotidiano del Direttore Alessandro Sallusti, quel centro è destinato alla imminente riapertura.
Sembra che sia stato già completato il bando predisposto dalla locale Prefettura per le opere di ristrutturazione che consentirebbero la riapertura del Centro di accoglienza.

Il Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, ha dichiarato che la riapertura è stata possibile grazie a dei lavori svolti nelle scorse settimane. Resta il fatto che ciò che dice il prefetto bolognese, in qualche modo da ragione a ciò che ha fatto Salvini nel momento in cui scelse, da Ministro dell’interno in carica, di chiudere il fatiscente immobile.

Cosa accade a Ferrara

In una frazione del capoluogo estense sembra stiano per essere trasferiti 35 migranti. Una notizia che ha allarmato la cittadinanza di Ravalle. Il piccolo centro, abitato da 350 persone, avrebbe un record se davvero venissero trasferiti lì i 35 migranti. Ci sarebbe un migrante ogni 10 persone, come sottolinea il Giornale. Su Repubblica è stato reso pubblico un articolo che sottolinea come i cittadini del piccolo borgo, sarebbero pronti anche alle barricate per evitare che i migranti vengano accasati da loro.