Imu: finte prime case, la stretta del governo è pronta, ma non sarà approvata

Gualtieri cauto sulla proposta di porre un freno alle finte prime case, ma l’idea c’è.

Stretta IMU su finte prime case un provvedimento che fa tremare i polsi a molti contribuenti che sarebbero chiamati a pagare il balzello sugli immobili. In Senato è iniziata la votazione su manovra, decreto fiscale ed emendamenti. Proprio uno di questi emendamenti prevede la stretta sulle finte prime case, ma arriva lo stop di Gualtieri, cioè del Ministro dell’economia.

Proposta e marcia indietro

Nemmeno mezza giornata, tanto è durata la voce che il governo Conte fosse in procinto di varare una stretta su quelle che vengono definite, «finte prime case». Un emendamento lo prevedeva, ma il Ministro dell’economia Gualtieri ha già annunciato il voto contro la proposta. Lo ha comunicato Gualtieri in persona su Rai 3 , durante la trasmissione"Mezz’ora in più". È fuori da ogni dubbio che ci sono casi moto diffusi, di doppie prime case, ma non si può non pensare a quelle famiglie che lavorando fuori, si troverebbero vessati dalla stretta, senza essere furbetti", così ha concluso Gualtieri, le cui parole hanno ottenuto il parere favorevole anche di Confedilizia e del suo Presidente Giorgio Spaziani Testa.

Gli altri punti in discussione

E non poteva certo mancare, un passaggio del Ministro Gualtieri sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). Secondo il Ministro, "la Lega, il suo leader Salvini e Borghi con cinismo hanno iniziato a fare una campagna terroristica per spaventare le persone”.

Anche l’ex Ilva non poteva mancare nell’intervista di Gualtieri. Sembra che il governo, stia per valutare, un fondo “straordinario” da 50 milioni per i lavoratori ex Ilva in amministrazione straordinaria e incentivi rafforzati. Soldi che servirebbero per varare sgravi che arriverebbero al 100% per tre anni, per chi assume lavoratori in esubero del polo dell’acciaio, che tanto sta facendo discutere in queste settimane.

Il governo trova la quadra sulla manovra

La maggioranza di governo quindi, ha trovato la quadra sulla Legge di Bilancio. Le misure più contraddittorie sono state rinviate. La plastic tax a luglio mentre la Sugar tax ad ottobre. Anche la sovrattassa sulle auto aziendali è stata di fatto cancellata. Provvedimenti questi, che avevano causato non poche frizioni nel governo, con Renzi ed i suoi parlamentari di Italia Viva che prima hanno promesso e poi hanno dato battaglia. Rinvio però non vuol dire cancellazione sia di plastic che di sugar tax.

Il rinvio può sembrare anche una trovata elettorale, perché soprattutto sulla plastica, in Emilia Romagna il PD si è diviso sulla necessità o meno di tassare i prodotti. Ed in Emilia Romagna c’è programmata per il 26 gennaio, la tornata elettorale per le regionali. Ed è un appuntamento molto importante che va ben oltre i confini della Regione, visto che molti credono che una affermazione del centrodestra, in una Regione da sempre feudo della sinistra,potrebbe minare la stabilità del governo.

IMU