Autore: G.M

Tasse

4
Nov

Imu allargata al posto della Tasi, la novità sarà una patrimoniale

L’Imu ingloberà anche la Tasi, ma per Confedilizia la novità sarà un salasso.

Una nuova patrimoniale sulla casa si sta per abbattere suo contribuenti italiani e sarà peggiore di Imu e Tasi messe insieme come le conosciamo oggi giorno. È l’allarme di Confedilizia ad una delle misure più discutibili della nuova Manovra di Bilancio che il governo Conte bis sta varando. La novità è la cancellazione della Tasi che sarà inglobata da una Imu allargata.

In arrivo una autentica patrimoniale

I contribuenti pagheranno più tasse sugli immobili e la Tasi è meglio di questa Imu allargata. Questi i concetti che Giorgio Spaziano Testa, Presidente di Confedilizia ha enunciato. La nuova versione di imposizione fiscale sulle proprietà immobiliari contenuta nella manovra economica sarà peggiorativa, perché farà pagare di più ai contribuenti, rispetto alle due tasse gemelle. Una dura accusa quella di Confedilizia al governo, perché l’esecutivo Conte bis oltre a non abbassare le imposte sulle case, le aumenta in misura esponenziale.

Cosa cambia con la manovra

L’aliquota dell’Imu, quella di base aumenta di un punto passando dal 7,6 all’8,6 per mille. Parliamo dell’aliquota minima naturalmente, quella da cui i comuni partono per poi applicare le loro autonomamente, come deliberato dalle singole giunte. Così anche l’aliquota massima passa all’11,4 per mille per comuni tra i quali Roma e Milano. Senza la Tasi, si distaccano dalle imposte sugli immobili, tutti o collegamenti ai servizi. L’Imu infatti è l’acronimo di Imposta Municipale Unica, una imposta sulle proprietà immobiliari vera e propria, che tassa senza che ci sia collegamento tra imposta e utilizzo di ciò che lei genera.

La Tasi invece è la Tassa sui servizi indivisibili, ossia un prelievo sui contribuenti che ha lo scopo di recuperare fondi da destinare a quei servizi che la collettività sfrutta. La novità inoltre finirà con l’aumentare il prelievo sui proprietari di immobili affittati, scaricando su di essi la quota di imposta che nella Tasi era a carico degli inquilini. Da Confedilizia inoltre si chiede al governo di non aggirare l’evidenza, chiamando semplificazione l’accorpamento della Tasi, nell’Imu allargata. Non si tratta di una misura che serve a semplificare la vita per i contribuenti, ma è un espediente per aumentare le imposte ai proprietari immobiliari. Infatti la nuova tassa mantiene in piedi tutte le problematiche su cui negli anni si è discusso.
Mantiene tutte quelle imposizioni che Confedilizia reputa vessatorie, a partire da quelle sugli immobili inagibili e su quelli sfitti per assenza di inquilini o acquirenti.

La novità comunque non entrerà in vigore subito. Infatti la nuova Imu allargata – come è stato battezzato questo provvedimento, entrerà in vigore solo a partire da gennaio 2021. Pertanto,oltre al saldo di Imu e Tasi di dicembre, anche nel 2020, prima a giugno e poi ancora a dicembre, occorrerà versare entrambe le imposte, cioè ancora la Tasi.