Autore: Giacomo Mazzarella

Il sistema tessera sanitaria si inceppa: confermata proroga all’8 febbraio ma sarà sufficiente?

I professionisti hanno diramato l’allarme sulle problematiche che accompagnano l’invio telematico dei dati

Ormai manca poco al 31 gennaio che per quanto riguarda il sistema tessera sanitaria doveva essere la data di scadenza ultima per l’invio telematico delle spese sanitarie 2020. E proprio in virtù della ormai imminente scadenza che i professionisti stanno diramando un allarme relativo alle problematiche che stanno riscontrando sul portale telematico tessera sanitaria che sembra stia continuamente andando in tilt, risultando spesso inaccessibile a chi deve utilizzarlo.

L’allarme dei commercialisti

Continuano ad essere tanti i problemi che stanno riscontrando i professionisti per quanto riguarda l’invio telematico dei dati sulle spese sanitarie dei contribuenti per il 2020. I professionisti abilitati, operatori e commercialisti, l’area loro dedicata del portale della tessera sanitaria è off line a causa di problemi di natura tecnica. Le segnalazioni in questo senso sono tantissime da chi ha provato a connettersi e si è visto rispondere automaticamente dal sistema che “i servizi di Gestione dati spesa 730 non sono al momento disponibili a causa di un problema tecnico, la cui soluzione richiederà due giorni lavorativi. Ci scusiamo per il disagio".

Un tilt che alla luce dell’imminente scadenza può generare più di un problema per dei dati che dovrebbero finire nelle dichiarazioni dei redditi precompilate. Il fatto che il messaggio del sistema sottolinea che nello stretto giro di 48 ore la situazione si dovrebbe normalizzare non fa stare certo tranquilli, perché questo malfunzionamento della piattaforma è in atto ormai da diversi giorni. E i commercialisti si trovano nelle inevitabili difficoltà di non poter inviare in maniera telematica i dati.

Le parole di Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione

Non sono rari i problemi dovuti all’automatizzazione del sistema tanto è vero che da tempo i commercialisti per voce delle loro associazioni di categoria avevano chiesto lumi ed interventi al governo. Interventi che naturalmente sono assenti.

È con un comunicato ufficiale, Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione nazionale commercialisti ha sollecitato il governo ad un “immediato intervento sull’attuale malfunzionamento e un generale ripensamento dell’intero sistema". Cuchel in pratica ha chiesto a nome dell’intero settore un passo avanti “sia per quanto riguarda le tempistiche che le modalità degli invii telematici e delle forme di pagamento”.

Questo anche alla luce del fatto che adesso l’invio dei dati al portale tessera sanitaria che oggi è a cadenza annuale diventerà mensile, come confermato anche dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Una riforma che si collega anche all’obbligo per gli operatori di inviare al sistema anche i dati di quei contribuenti che hanno optato per il non invio, cioè opponendosi all’invio telematico. Una modifica che decorre dalle spese sostenute dai contribuenti dallo scorso primo gennaio 2021.

La richiesta da parte delle associazioni dei commercialisti verte proprio su questo fattore, affinché le problematiche oggi evidenti, vengano in qualche modo detonate per l’anno di imposta nuovo, evitando il perdurare di queste disastrose situazioni.

Le Entrate hanno già dato ascolto alle lamentele, tanto è vero che è stata confermata la proroga all’8 febbraio per l’invio. Proroga che visti i disservizi potrebbe comunque non essere sufficiente .

Leggi anche: Tessera sanitaria: come richiederla dopo lo smarrimento