Il presidente Sergio Mattarella: «Sono vecchio, tra qualche mese potrò riposarmi»

Il presidente Sergio Mattarella: «Sono vecchio, tra qualche mese potrò riposarmi»

Il presidente della Repubblica ha rilasciato delle dichiarazioni chiare rispetto al suo futuro

È un presidente della Repubblica Sergio Mattarella visibilmente coinvolto quello che, nella mattinata del 19 maggio, si è interfacciato con i bambini dell’Istituto Comprensivo Fiume Giallo a Roma. L’occasione è stata proficua per un confronto tra i bambini dell’istituto e la prima carica dello Stato in cui le formalità di certe occasioni hanno lasciato spazio persino alle emozioni.

Mattarella chiarisce che il suo compito da Presidente è vicino al capolinea

Sergio Mattarella ha, infatti, rivelato alcune sensazioni ai giovanissimi interlocutori che gli hanno chiesto come riesca a prendere tutte le decisioni che sono richieste alla sua figura. «Quando mi è stato chiesto se ero disposto ad essere eletto Presidente della Repubblica - ha detto - mi sono preoccupato. Conoscevo quanto sia impegnativo ed anche faticoso il compito del Presidente».

«Vi sono - ha ammesso - due cose che aiutano: la prima è che ho chiamato intorno a me dei collaboratori molto bravi che mi aiutano ad esaminare le questioni e a decidere in maniera tempestiva e appropriata».

«L’altra - ha proseguito Mattarella - soprattutto è che in Italia, in base alla nostra Costituzione, non c’è una sola persona o solo organo che decide, ma tanti organi diversi. Le decisioni sono distribuite fra tanti organi e tante persone. Molte decisioni, quelle di vita quotidiana soprattutto e che toccano di più la vita dei cittadini, le prende il governo».

E Prosegue: «Molte le prende il Parlamento, quelle che riguardano le leggi. Il Presidente della Repubblica deve conoscerle tutte, seguirle tutte quante per poter intervenire con dei suggerimenti. L’attività è impegnativa, ma tra otto mesi il mio incarico termina». «Io - ha chiosato - sono vecchio, tra qualche mese potrò riposarmi».

Secondo mandato, Mattarella allontana la prospettiva?

Il mandato di Sergio Mattarella, oggi settantanovenne, è iniziato nel febbraio del 2015 con il giuramento prestato e il successivo insediamento al Quirinale. Ed è proprio tra otto mesi che scadrà.

Le parole pronunciate dal capo dello Stato potrebbero anche essere lettere come una circostanza che allontana l’ipotesi di un secondo mandato per l’attuale capo dello Stato.

Una soluzione del genere venne adottata con Napolitano che nel 2013 venne eletto per la seconda volta (fu la prima volta nella storia) a 88 anni, per poi dimettersi due anni dopo.

Quale successore per Sergio Mattarella?

Il nome che nel tempo pareva essere il favorito nella successione di Sergio Mattarella al Quirinale era quello di Mario Draghi. Un nome su cui forse ci sarebbe convergenza politica, ma va anche segnalato come al momento l’attuale premier sia impegnato a guidare un governo chiamato a tirare fuori l’Italia da una situazione socio-economica particolarmente complicata per effetto della pandemia.

La sensazione è che, però, Sergio Mattarella abbia scelto il suo destino. Tra un anno potrebbe lasciare lasciandosi alle spalle il ricordo un presidente della Repubblica apprezzato per i modi, i toni mai urlati e per l’autorevolezza con cui ha gestito situazioni spinose. Una figura perfetta per lo stile che si richiede ad un capo dello Stato.