Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Benessere

Il litchi fa male? Ecco la verità

Perchè la ciliegia cinese, cioè il litchi può essere nocivo? ecco cosa dice la medicina.

Lo chiamano ciliegia della Cina perché è un frutto originario proprio del Paese asiatico. Ormai è largamente diffuso in tutto il mondo ed è facile da trovare anche nei reparti di frutta e verdura dei supermercati e in molte frutterie pure in Italia. Parliamo del litchi, quello strano frutto con guscio reticolato che sembra una pietra, ma con la polpa dolcissima e saporita. Il litchi è un frutto con moltissime proprietà benefiche, ma che è accompagnato da effetti negativi che la medicina mette in luce e a cui bisogna prestare molta attenzione.

Ecco i benefici del litchi

Il litchi, la ciliegia della Cina è un frutto povero di sodio e di grassi, ma ricco di vitamina C, di acqua e di altri nutrienti. Tra le sue proprietà spicca senza dubbio quella anti influenzale proprio per via delle vitamina C in esso contenuta. In pratica, le stesse funzioni di limoni, arance e pompelmi tanto per citare alcuni frutti che per contenuto di vitamina C, come il litchi, sono molto importanti in fatto di prevenzione dei malanni tipici della stagione fredda.

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Il litchi è utile pure per il sistema cardiocircolatorio ed è indicato anche nelle diete per combattere l’aumento di peso. Anche se le controindicazioni siano pochissime rispetto ai benefici che il frutto offre, bisogna prestare attenzione. Come dicevamo, i benefici sono tantissimi, perché il litchi fa bene all’intestino, al metabolismo, al sistema cardiocircolatorio.

Infatti del litchi si dice che favorisca il buon funzionamento dell’intestino, migliora il sistema immunitario, migliora il flusso del sangue, contrasta i radicali liberi contribuisce al funzionamento del metabolismo, purifica il sangue da colesterolo cattivo e tossine e fa anche dimagrire.

Valori nutrizionali del litchi

Il litchi contiene circa apporta 66 kcal ogni 100 grammi di frutto. Parliamo di grammi edibili, perché del litchi si mangia la polpa, essendo un frutto c he va sbucciato. È ricco di vitamine, in particolare B, C, E. Ha buone quantità di sali minerali come magnesio, potassio, fosforo, calcio. Anche se in minima parte, nel litchi troviamo anche selenio, ferro, rame, manganese e zinco.

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Controindicazioni del litchi

Come dicevamo il litchi ha poche controindicazioni. Una cosa da sapere è che si tratta di un frutto che può essere conservato fino a massimo 2 settimane, sia in frigo che a temperatura ambiente. Il periodo in cui si comprano genericamente è quello natalizio, perché i Italia il litchi lo si trova soprattutto tra novembre e gennaio. Alcuni studi però sostengono che il litchi deve essere consumato con cautela da chi assume determinati farmaci.

Il parere del proprio medico curante può essere importante se si decide di mangiare litchi, soprattutto con assiduità e frequenza. I farmaci che se assunti potrebbero essere in contrasto con il litchi sono quelli che riguardano i livelli ematici di zuccheri, il rischio di emorragie, i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, agenti anticancro, antinfiammatori, antivirali, immunomodulanti o antidolorifici. Inoltre per l’elevato contenuto di zuccheri, il litchi è sconsigliato per chi è affetto da diabete.

E ci sono casi in cui il litchi causa allergia. Questo dipende da soggetto a soggetto, ecco perchè è sempre meglio un parere medico. In Cina, Paese dove il litchi fa parte della cultura, questo frutto è associato spesso a infiammazioni ed eruzioni cutanee, ecco perché viene considerato un frutto da mangiare prestando attenzione. Infine, sempre per il litchi, alcuni studi lo associano a problemi come l’encefalopatia che sembra sia una patologia che mangiare il litchi a stomaco vuoto comporta in determinati soggetti.

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