Autore: B.A

10
Mag

Il bonus autonomi nel decreto di maggio sarà automatico e da 1.000 a 5.000 euro a fondo perduto, lo ha detto il Ministro Catalfo

Intervista del Corriere della Sera al Ministro del Lavoro che sottolinea come saranno stanziati altri 16 miliardi per la cassa integrazione.

Tra mille problemi, tra evidenti distanze tra partiti della maggioranza, il lavoro del governo per il decreto di maggio continua ad andare avanti. Ogni giorno potrebbe essere quello buono per emanare definitivamente un decreto di cui da inizio aprile si parla tanto. Tra una bozza e l’altra, le misure di cui sarà costituito questo decreto sembrano essere già delineate.

Ci saranno nuove linee di intervento, per la platea di soggetti rimasti esclusi dal decreto di marzo, ma ci saranno anche conferme e potenziamenti delle misure che furono emanate con il decreto Cura Italia. Interessante in questo senso l’intervista al Ministro Nunzia Cataldo. Il Ministro del Lavoro sul Corriere della Sera ha affrontato alcuni dei contenuti del prossimo decreto, naturalmente quelli relativi alla sua sfera di lavoro.

Cassa integrazione e bonus commercianti e artigiani sono due misure che entrarono nel decreto di marzo e che ritorneranno di attualità anche nel prossimo decreto, che probabilmente verrà chiamato «decreto rilancio». Vediamo le cose più importanti che la Catalfo ha detto al Corriere della Sera.

Cassa integrazione, procedure a rilento

Una cosa che molti rinfacciano al governo, è la cassa integrazione che molti lavoratori ancora non hanno percepito. Inserita nel decreto di marzo, la cassa integrazione è stata erogata a poche persone e questo è un problema serio per molte famiglie che stentano ad arrivare a fine mese. La platea di soggetti interessati alla cassa integrazione è di circa sette milioni e mezzo di lavoratori.

E molti sono quelli che dovrebbero rientrare nella cassa integrazione in deroga, che è quella dove si registrano i ritardi maggiori nel pagamento. Le procedure saranno velocizzate nel prossimo decreto, lo ribadisce il Ministro Catalfo che sottolinea pure come: "col decreto legge che il governo sta per approvare si prevederà fino a un massimo di altre 9 settimane di cassa integrazione e assegno del Fondo di integrazione salariale. Stanzieremo più di 16 miliardi. Basteranno per tutte le richieste, quelle relative al decreto Cura Italia e le nuove che arriveranno. Sulla cassa in deroga verrà istituito con le Regioni e l’Inps un comitato tecnico per verificare dove si crea l’imbuto».

E per il bonus autonomi, nessuna domanda

Un’altra misura che non poteva non essere confermata nel decreto di maggio è senza dubbio il bonus 600 euro lavoratori autonomi. Non fosse altro che per le chiusure delle attività, ancora in atto, dare ossigeno a questo spaccato del tessuto produttivo italiano è fondamentale. Tutti hanno alla memoria ciò che è successo il primo aprile, quando scattò il via alla presentazione delle domande per il bonus previsto dal decreto “Cura Italia”.

Sito Inps in tilt, attacchi hacker, violazioni della privacy degli utenti. Per questo adesso si prevede qualcosa di diverso per questo indennizzo che sarà prorogato anche per i mesi di aprile e maggio. “Col prossimo decreto l’indennizzo da 600 euro sarà pagato in automatico, senza bisogno di presentare una nuova domanda. Inoltre, il mese successivo, per gli stagionali ancora disoccupati e i professionisti che hanno subito un calo del 33% del fatturato, salirà a mille euro. Per le microimprese ci saranno indennizzi a fondo perduto da mille a 5 mila euro, secondo la tipologia d’azienda e il suo fatturato”, questo ciò che la Catalfo sottolinea.

In pratica, nessuna nuova domanda dovrebbe essere prevista, con il bonus che sarà ri-erogato a pioggia a chi ha presentato già domanda ad inizio aprile. Su questo però bisognerà attendere il decreto definitivo, anche perché è ipotizzabile che ci siano anche lavoratori che non hanno presentato domanda la scorsa volta per un motivo qualsiasi e che adesso potrebbero farla.