Autore: B.A

Governo

Il Premier Conte incontra delegati renziani, strappo ricucito?

Strappo ricucito tra Italia Viva e governo? ecco cosa è emerso dopo il summit di ieri a Palazzo Chigi.

Durante l’informativa al Parlamento del Premier Conte, era emerso un problema che rischia di minare la stabilità del governo. Si tratta di Italia Viva, forza politica di maggioranza, nonché soggetto politico fondato da Matteo Renzi. Italia Viva numeri alla mano, è una forza politica che serve al governo per avere la maggioranza in parlamento e questa non è una novità. Infatti fin dalla creazione di questo governo Conte bis, il peso di Matteo Renzi e compagni, è apparso subito decisivo, con molti osservatori politici, soprattutto di area centrodestra, che sottolineavano come l’ex Premier, poteva tirare i fili del nuovo esecutivo.

Durante il passaggio parlamentare di Conte la settimana scorsa, più che gli interventi di Meloni alla Camera e di Salvini al Senato, ha fatto rumore quello di Renzi. Il senatore di Italia Viva, nonostante sia in maggioranza, fece un intervento duro nei confronti del governo, minacciando di lasciare la maggioranza se il Premier Conte avesse continuato ad usare la via del “populismo” come lo stesso Renzi disse.

Le distanze tra l’operato del governo, le posizioni del partito più rappresentativo nella maggioranza, cioè il Movimento 5 Stelle, e quella che è la posizione di Italia Viva, sono parecchie. Ieri però, il Premier Conte ha incontrato una delegazione di Italia Viva e sembra che gli strappi siano stati ricuciti, questo almeno quello che si legge dalle pagine de “Il Fatto Quotidiano” che riporta gli esiti di questo incontro politico.

Responsabilità contro peso nella maggioranza

Sintetizzando al massimo l’esito del summit, possiamo dire che è emersa la richiesta che il Premier Conte ha fatto ad Italia Viva, richiamata alla responsabilità in questa delicata fase di emergenza in cui vive e vivrà l’Italia. Dal canto loro i rappresentanti di Italia Viva hanno chiesto maggiore spazio e quindi importanza nelle decisioni che l’esecutivo intende prendere per fronteggiare questa fase.

Un riassunto che il «Fatto Quotidiano» presenta con tutte le differenze che ci sono tra le parti, dalla questione del Guardasigilli Bonafede, al decreto aprile (che poi è diventato decreto maggio o decreto economico), fino alla questione migranti da regolarizzare, con il Ministro Bellanova che ha minacciato le dimissioni se non si assecondavano le richieste del gruppo. Dopo un paio di ore di incontro a Palazzo Chigi, la delegazione di Italia Viva ha ribadito la volontà di lavorare con il governo su quelle che sono «le priorità del Paese». E più o meno la stessa cosa emerge dai commenti che fuoriescono da Palazzo Chigi, dove si parla di distanze rientrate.

Il Premier ha cercato di fare da paciere

L’incontro è stato convocato e fortemente voluto proprio dal Presidente del Consiglio Conte che ha cercato così di far rientrare una spaccatura che rischiava di minare la stabilità dell’esecutivo. Nella delegazione ricevuta dal Premier, mancava Renzi, ma erano presenti i capigruppo Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato, il coordinatore nazionale Davide Faraone e anche il Ministro Bellanova.

I renziani hanno fatto mettere sul tavolo dell’incontro di ieri, i ritardi sul decreto maggio, la questione dei braccianti stranieri da regolarizzare, il dl imprese e il maggiore spazio che Italia viva chiede di avere. Come dicevamo, numeri alla mano, Italia Viva conta e non poco per la stabilità del governo. Basti pensare che la squadra del nuovo partito di Matteo Renzi conta 17 senatori. E proprio a Palazzo Madama che i numeri della maggioranza sono più risicati.