Autore: B.A

Il Premier Conte ha cambiato idea sul Mes! Adesso è da accettare? Ecco le ultime

Ieri in parlamento il Premier Conte ha riferito su ciò che potrebbe avvenire al Consiglio Europeo e per le opposizioni sembra abbia fatto marcia indietro sul veto dell’Italia al Mes.

Ieri è stata una giornata parlamentare piuttosto tesa, con il Presidente del Consiglio che ha prodotto l’informativa sul Consiglio Europeo che si terrà domani. Le opposizioni sono state piuttosto dure contro il Premier, reo di non aver chiesto il parere parlamentare sulla posizione dell’Italia in vista dell’importante Consiglio Europeo che deciderà sugli aiuti agli Stati Membri vessati dall’emergenza sanitaria ed economica dovuta al coronavirus. Fino alla famosa conferenza stampa del premier, in cui parlò di governo trasparente, accusando le opposizioni di dire bugie, la posizione del nostro esecutivo sul Mes sembrava abbastanza chiara.

L’Italia avrebbe detto di no al Mes, spingendo sugli Eurobond come unica misura valida, soprattutto perché il Mes era inadeguato. Ieri però questa durezza di posizione non è sembrata ancora così dura, e non solo da parte delle opposizioni. Che qualcosa sia cambiato nelle ultime giornate a tal punto da far cambiare posizione al nostro esecutivo che quindi domani dirà di si al Mes, dando ragione alle opposizioni sgridate la sera della conferenza stampa, proprio perché avevano detto che l’Italia all’Eurogruppo aveva approvato il Mes?

Ecco le parole di Conte!

"Porre il veto sul Mes sarebbe fare un torto ad altri Paesi che potrebbero averne bisogno. Sì alla linea francese sugli Eurobond”, questo ciò che il premier Conte ieri ha detto in Parlamento. Quindi, adesso l’Italia potrebbe aprire al Mes che qualche giorno fa era inadeguato e inutile? Oppure il premier Conte ha capito che l’Europa non può fare di più e che occorre prendere quello che si può prendere, anche il Mes, che magari sarà dichiarato senza condizioni, ma che a vederlo bene, è pur sempre un prestito, e i prestiti si sa, non possono essere incondizionati.

Se fino a qualche giorno fa si poteva essere pressoché certi sul veto italiano al Mes, ora questo è molto meno sicuro. Lo ha detto lo ribadito Conte nell’informativa al Parlamento, con parole che nemmeno i più fermi “tifosi” del Premier possono negare. “Dire di no sarebbe fare un torto a quei Paesi che ne vogliono fare ricorso e ne hanno bisogno, anche se resto convinto che serva altro”, parole che di fatto anticipano il fatto che domani il nostro Premier accetterà quello che Germania e Olanda hanno voluto per forza di cose che entrasse nel documento dell’Eurogruppo.

A vederla tutta, pur senza voler essere per forza di parte, è la situazione che Meloni e Salvini andavano dicendo la sera dell’Eurogruppo, parole per le quali sono stati duramente richiamati proprio da Conte nella famosa Conferenza Stampa. Adesso occorre vedere come si posizioneranno i parlamentari del Movimento 5 Stelle, che da sempre sono contro il Mes e che rappresentano la parte di governo che non vuole che l’Italia dica si a questo strumento così pieno di contraddizioni.

Bisogna attendere

Il Premier ha ribadito che vuole prima vederci chiaro sul Mes e sulle modifiche al meccanismo di stabilità che l’Europa presenterà tra le misure di aiuto. Il riferimento è alle condizionalità del Mes, con l’ormai famoso utilizzo pari al 2% del Pil, con l’unica condizione che si tratti di spese sanitarie legate all’emergenza coronavirus. Bisogna approfondire meglio questi aspetti, perché c’è chi dice, come la meloni, ma anche come Toninelli qualche sera fa in televisione, che le condizionalità del Mes sono nei trattati e quindi anche se temporaneamente stoppate, prima o poi verranno messe a carico degli Stati che sfrutteranno quello che a tutti gli effetti è un prestito.