Autore: Paolo Marsico

Ministero della Giustizia

5
Feb

Il Ministro Bonafede sulla prescrizione chiede alla maggioranza un’identità precisa

il Ministro della Giustizia interviene sulla questione prescrizione ed ancora una volta chiede alla maggioranza di restare unita per il bene di un provvedimento giusto

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha risposto ai giornalisti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario al Consiglio di Stato. Il tema caldo, quello sul quale si riversano la maggior parte delle domande resto quella della prescrizione e della riforma che dovrebbe in questo senso attuarsi. Restano tesi i rapporti in maggioranza ed ancora poco chiare le dinamiche dietro alcune posizioni.

Le parole del Ministro

«Il mio impegno – spiega il Ministro Bonafede - è portare la riforma per abbreviare i tempi dei processi al Consiglio dei Ministri. Lì ciascuno si assumerà le sue responsabilità. Sulla prescrizione - ha detto Bonafede - non mi sono mai sottratto al dibattito, ma i cittadini devono sapere che c’è una maggioranza che lavora. Questo significa stare a un tavolo a scrivere le norme, non urlare e strillare da mattina a sera».

I dubbi sulla maggioranza di governo

La tenuta della maggioranza, di quello che ne resta e di quello che potrebbe essere preoccupa non poco il Ministro che aggiunge: «Siamo in maggioranza, invece vedo toni di chi sembra all’opposizione. A volte sembra che i testi glieli scrivano Salvini o Berlusconi. Non possono continuare - afferma - a molestare i cittadini con dichiarazioni che sembrano minacce»,

Il riferimento sembra comprendere le posizioni tra l’altro di Italia Viva, poco incline ad accettare l’impianto della riforma, e più volte protagonista, attraverso i suoi rappresentanti di vere e proprie minacce politiche, tra le quali quella di votare con l’opposizione.

Il nodo prescrizione

«La riforma del processo penale é pronta già da qualche mese – continua il Ministro della Giustizia - e sulla riforma c’è l’accordo da parte della maggioranza. Noi dobbiamo dare ai cittadini un processo penale breve e invece continuiamo a parlare di argomenti che stanno bloccando la strategia del governo».

La situazione resta comunque tesa, con una maggioranza poco sincronizzata su un tema tanto importante , a questo punto anche e soprattutto politicamente, verso una riforma che sembra evidenziare tutti i paradossi ed i controsensi dell’attuale governo.