Autore: Giacomo Mazzarella

Stati Uniti

2
Ago

Il Democracy Pac di Soros: oltre 5 milioni di donazione per la campagna elettorale

Donazione ricca del magnate per il Partito Democratico e per il candidato anti Trump

George Soros versa 5,1 milioni di dollari per i democratici in vista della campagna elettorale presidenziale negli Stati Uniti d’America. Il grande imprenditore di chiare origini ungheresi, attivista per i diritti umani e sostenitore del Movimento Liberal del Partito Democratico degli Stati Uniti d’America, ha creato un comitato politico che sosterrà alle presidenziali i candidati del Partito.

Donazione Soros: una cifra record

La cifra elargita dal finanziere e imprenditore naturalizzato americano, in vista della campagna elettorale per le presidenziali del 2020 è imponente. Soros ha devoluto ben 5,1 milioni di dollari al super comitato chiamato Democracy Pac che sarà utilizzato come base per i suoi contributi alla campagna elettorale presidenziale. L’assegno elargito da George Soros è da primato. Si tratta infatti della singola donazione, del singolo assegno, più grande che sia mai stato donato ad un partito politico per una campagna elettorale.

Soros è sempre uno dei principali finanziatori del partito democratico ma non si era mai spinto così in alto in passato, cioè non era mai stato così di manica larga come oggi. Basti pensare che nel 2016, alle precedenti elezioni per il Presidente degli Stati Uniti d’America che portarono alla Casa Bianca Trump, nella stessa fase Soros elargì 2,1 milioni di dollari. Oggi ha donato più del doppio rispetto al 2016, quando in totale l’imprenditore chiuse con un finanziamento totale di 20 milioni di dollari.

Sarà una campagna elettorale pirotecnica

Il finanziamento da record di George Soros ai democratici dimostra l’importanza della prossima campagna elettorale. Dall’altra parte, cioè per il Partito Repubblicano c’è sempre Donald Trump che corre per la sua rielezione. L’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, in carica dal 20 gennaio 2017 come 45imo titolare della Casa Bianca è come Soros un magnate della finanza. L’imponenza dei soldi versati al Democracy Pac da George Soros conferma che il tentativo di detronizzazione di Donald Trump e dei Repubblicani dal governo Usa è già iniziato.

Donald Trump continua la sua campagna di denigrazione del Partito Democratico, considerato dal magnate di New York come un partito settarista, di stampo socialista ed anti americano. L’avversario di Trump per il Partito Democratico Usa è ancora ignoto, come di consueto legato a difficili e lunghe primarie.

Dopo il secondo dibattito per le primarie che ha organizzato la Cnn nella città di Detroit è emerso ancora un Partito Democratico diviso sul nome del candidato Presidente degli Stati Uniti d’America da contrapporre a Donald Trump per i repubblicani. Un avversario tosto da detronizzare ecco probabilmente il perché Soros ha deciso di forzare la mano iniziando subito con una maxi donazione. Nessun problema per lui che è tra i 30 uomini più ricchi del mondo e che da sempre non lesina denaro per i vari candidati presidenziali democratici alla Casa Bianca.