Autore: G.M

21
Giu

Il 90% delle esenzioni dal ticket sanitario illecite perché avute con false dichiarazioni

Anche il ticket sanitario nel calderone delle furbate da parte dei contribuenti.

Ci sono numeri che non possono essere discussi e questo è il caso dei numeri presentati dalla Guardia di Finanza per i 250 anni dalla fondazione delle fiamme gialle. Numeri che riguardano quelli che viene definito il malaffare italiano e che riporta con estrema precisione un articolo del quotidiano «Il Sole 24 Ore». Si parla ancora una volta di furbetti, dal reddito di cittadinanza alle esenzioni, in particolare a quelle del ticket sanitario. Un malcostume nostrano cercare di sfruttare le varie misure assistenziali anche non avendone diritto. Il danno secondo i dati della GDF è di 6 miliardi di euro a scapito dell’erario naturalmente.

Non spettante il 90% delle esenzioni dai ticket sanitario

Quasi il 90% delle esenzioni dal ticket sanitario sono illecite, così apre il Sole 24 Ore nel suo articolo. Un numero altisonante che dimostra come questi usi e costumi siano un autentico fenomeno. I falsi poveri, quelli di cui ultimamente tanto si sente parlare per via del reddito di cittadinanza con tanti che cercano di rientrare nella misura truccando redditi e patrimoni o diminuendo e aumentando fittiziamente il numero dei familiari coresidenti. L’importanza che la misura di contrasto alla povertà riveste di questi tempi ha aumentato anche la forza dei controlli da parte degli organi preposti, ecco perché queste situazioni adesso emergono a grappoli.
Secondo i dati su spesa previdenziale, spesa assistenziale e spesa sanitaria, sarebbero 157 i milioni assegnati a cittadini che non avevano diritto. Questo in aggiunta ai 6 miliardi di danno erariale di cui parlavamo in premessa.

La GDF al lavoro costantemente

La GDF non fa altro che rendere pubblici i numeri sui più gravi fenomeni di illegalità in Italia. Dall’evasione fiscale che è sempre una piaga da combattere ai danni per il nostro erario, dalle pratiche di riciclaggio alle azioni delle organizzazioni criminali che utilizzano questa zona che la GDF chiama grigia. Le operazioni delle firme gialle hanno prodotto buoni riscontri e risultati. La GDF Ha segnalato 8.047 persone alla Magistratura e sono quelle a cui vengono implicati i 6 miliardi di danno erariale. Sono stati confiscati e sequestrati 107 milioni in diverse operazioni. Solo a Napoli per esempio, sono finiti sotto accusa 9 dirigenti delle PA che avrebbero gestito in maniera irregolare diversi beni immobili per un danno per l’erario sui 30 milioni di euro.
Sotto la lente di ingrandimento adesso sono finiti i cosiddetti furbetti delle esenzioni, con quelli sul ticket sanitario in prima fila.
Al setaccio con l’incrocio dei dati tutte le dichiarazioni reddituali e patrimoniali, le autocertificazioni, gli Isee. Adesso si cerca di scovare quelli che pur di non pagare le prestazioni sanitarie più svariate, da quelle farmaceutiche a quelle specialistiche o di laboratorio, continuamente dichiarano redditi esigui o a volte addirittura inesistenti, espedienti che la GDF considera molto comuni.