Autore: Fabio Antonio Cerra

Internet - Salute

Il 5G è davvero pericoloso per la salute umana?

Se ne sta parlando moltissimo da mesi, numerosi comitati nati spontaneamente mettono in guardia circa i rischi legati a questa nuova tecnologia di quinta generazione: ma il 5G è davvero dannoso per la nostra salute?

Negli ultimi messi siamo stati sovraesposti mediaticamente ad una pletora di notizie ed informazioni riguardanti una nuova tecnologia chiamata 5G, che non ha precedenti nella storia dell’informazione italiana.

Come spesso accade quando si è alle prese con qualcosa che non si conosce ancora molto bene, non sono tardati a spuntare – tanto sul web, quanto nella vita reale – comitati a difesa della salute umana che nel 5G hanno visto un rischio concreto per la sopravvivenza degli individui.

Cos’è il 5G?

Con questa nuova tecnologia di “quinta generazione” (ecco da dove deriva il nome 5G), si indicano tecnologie e standard di ultima creazione per la comunicazione mobile. La quinta generazione andrà a sostituire tutte quelle tecnologie usate sino ad oggi, ovvero le precedenti 2G, 3G e 4G. Il 5G diventerà a tutti gli effetti la tecnologia di connessione che utilizzeranno tanto i nostri smartphone, quanto soprattutto altri numerosi oggetti presenti intorno a noi che saranno destinati a divenire interconnessi tra di loro (pensiamo, ad esempio, ad elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, orologi, etc.).

Una delle caratteristiche principali di questa nuova generazione di rete mobile sarà infatti proprio quella di permettere molte più connessioni nello stesso momento senza avere cali di qualità, quindi mantenendo velocità e tempi di risposta molto rapidi. Con il 5G cambierà il modo di vivere internet e le sue interconnessioni con la vita reale, grazie ad una nuova tecnologia basata su frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati differenti rispetto al passato.

Il 5G è davvero pericoloso per la nostra salute?

A giudicare dalla sua presenza nel dibattito pubblico italiano, il 5G sembra essere già una tecnologia disponibile per tutti i cittadini: ma così non è. Ad oggi a velocità 5G non naviga ancora quasi nessuno, eppure di questa tecnologia ne hanno paura tutti, o quasi.

Nonostante il panico scatenatosi intorno la nuova tecnologia di quinta generazione, al momento non ci sono abbastanza dati che permettono di escludere o di confermare che il 5G abbia effetti dannosi per la salute dell’uomo.

Per aver risposte più attendibili e chiare serviranno diversi anni di studi dalla sua diffusione. L’Istituto superiore della sanità a marzo 2019, in audizione alla Camera, ha assicurato che le antenne 5G e le relative emissioni che rispetteranno le linee guida internazionali (Iarc e Oms), non saranno in grado di generare rischi per la salute umana.

Se è vero quindi che il 5G viaggerà su frequenze più elevate rispetto alle reti di precedente generazione (2G, 3G e 4G), è anche vero che la rete di antenne utilizzerà segnali dotati di potenza inferiore. Con una rete di questo genere verrebbe dunque da pensare ad una esposizione limitata e dagli effetti negativi paragonabili o addirittura inferiori a quelli derivanti dall’uso di tecnologie passate.