Autore: Giacomo Mazzarella

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IMU, 16 giugno scadenza acconto, alcuni comuni la slittano, e c’è chi propone la cancellazione

Proposte ed emendamenti per posticipare o cancellare l’acconto Imu, ma intanto arriva la scadenza.

È un momento delicato quello che si sta vivendo dal punto di vista economico dopo l’impatto drammatico della pandemia in Italia. Ed è un delicato momento anche per quanto concerne il pagamento delle tasse. L’Imu, l’imposta municipale unica, che adesso incorpora pure la Tasi, scade domani 16 giugno, giorno designato per la scadenza della rata di acconto.

Anche sull’Imu, come per tante altre cose oggi, c’è una certa confusione nei cittadini e contribuenti. In Parlamento per esempio, ci sono diverse proposte che mirano allo slittamento della tassa o alla sua abrogazione per quanto riguarda l’acconto, sempre per via dell’emergenza coronavirus.

Pagare o no? sull’Imu regna la confusione.

Sono 25 i milioni di proprietari che entro domani dovrebbero pagare l’acconto Imu. Usare il condizionale non è un errore, perché al pari dei dubbi e delle perplessità che in queste settimane hanno accompagnato bonus, indennizzi, CIG e tutte le misure del governo, anche sull’Imu di chiaro c’è poco.

Mentre è arrivata la scadenza della prima rata Imu di acconto, lo Stato ha consentito ai comuni di prevedere autonomamente il rinvio della scadenza, ed in Parlamento molti partiti chiedono proroghe ed esenzioni statali, o addirittura la cancellazione degli acconti 2020. Per questo adesso milioni di contribuenti sono dinnanzi al dubbio amletico se pagare o meno.

Imu, il punto della situazione

Di ufficiale oggi c’è solo la risoluzione 5/DF dell’8 giugno 2020 prodotta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Con l’atto, il Mef ha chiarito che esiste la possibilità, per i Comuni, di differire autonomamente i termini di versamento dei tributi locali di propria competenza, Imu compresa.

Una facoltà lasciata ai Sindaci ed alle loro giunte, ma soggetta a vincoli. lo Stato ha concesso tale opzione ai Comuni, ma solo per la parte di Imu di competenza comunale, perché non può essere rimandata la parte di Imu di competenza dello Stato, quella cioè che riguarda il pagamento dell’acconto sugli immobili di categoria catastale D.

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Imu esenzione e cancellazione, le proposte dei partiti

Partito Democratico e Italia Viva, due delle forze politiche che reggono il governo Conte oggi, hanno proposto di introdurre esenzioni per quanto riguarda l’Imu per cinema, teatri e per il settore degli eventi. Un po’ quello che il governo ha già deciso di fare per alberghi, strutture ricettive, B&B e così via.

Sempre Italia Viva però, si spinge ancora oltre, proponendo di rinviare le scadenze fiscali a novembre e cancellare completamente gli acconti per il 2020. Una linea avallata anche dalla Lega e da Forza Italia che dal canto suo sottolinea la preoccupazione relativa ai piccoli proprietari che non potranno rispettare la scadenza durante il lockdown perché non hanno riscosso gli affitti. In pratica, situazione in alto mare e provvedimento che tardano ad arrivare, mentre le scadenze fiscali iniziano ad arrivare costantemente.