I Verdi di nuovo in Parlamento: nasce il nuovo gruppo

I Verdi di nuovo in Parlamento: nasce il nuovo gruppo

Muroni, Fioramonti e Fusacchia fuori dai loro partiti, riportano i Verdi in Parlamento.

Stando alle indiscrezioni, presto potrebbe tornare in Parlamento il simbolo dei Verdi. Lo storico partito dopo ben 13 anni dall’ultima volta potrebbe fare di nuovo capolino in Parlamento. I primi tre parlamentari che potrebbero dare vita alla riproposizione dello storico partito provengono da Leu, +Europa e M5S.

Cosa succede in Parlamento adesso

Rossella Muroni, ex presidente di Legambiente ha annunciato la sua fuoriuscita dal gruppo Parlamentare di Liberi e Uguali. La notizia però è la sua intenzione di creare in Parlamento, una componente ecologista nel Gruppo Misto, dove la parlamentare adesso aderirà. E sarà un Gruppo a cui aderiranno anche l’ex +Europa Alessandro Fusacchia e l’ex grillino nonché ex Ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti.

Il via libera dal coordinatore nazionale dei Verdi

La creazione del nuovo gruppo Parlamentare ha anche il benestare di chi rappresenta i Verdi a livello nazionale. In effetti Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi, ha dato il suo ok, come si legge in un articolo del Fatto Quotidiano. «Il nostro errore storico è quello di esserci sovrapposti con la sinistra radicale. Bisogna fare invece come in Germania, dove gli ambientalisti parlano con tutte le fasce della società», questo il commento del numero uno dei Verdi, Angelo Bonelli.

E come detto, sono 13 anni che il partito manca dal Parlamento. Bonelli si è detto disponibile a cedere il simbolo dei Verdi, passaggio necessario per la nascita del gruppo in Parlamento. Il regolamento della Camera dei Deputati difatti, consente la nascita di nuove componenti politiche a condizione che facciano riferimento a partiti politici che si siano presentati alle elezioni.

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La nascita del nuovo gruppo interno al Misto

Quella che ormai possiamo definire ex deputata di Liberi e uguali, Rossella Muroni, che tra l’altro è anche ex presidente di Legambiente, ha deciso di passare al Grupo Misto, e per l’occasione, verrà costituita una nuova componente ecologista insieme ad Alessandro Fusacchia e Lorenzo Fioramonti.

La Muroni è abbastanza chiara circa la sua volontà. “Nelle ultime settimane il contesto politico è cambiato. Il governo Draghi nasce dopo un fallimento della politica e questo ora permette di agire con più libertà e con meno appartenenze”, questo il messaggio che in pratica manda ai suoi vecchi colleghi di partito in Leu, anche se a suo dire Liberi e Uguali partito non lo è mai diventato.

La Muroni a Leu contesta anche il fatto che dopo aver portato 18 suoi rappresentanti in Parlamento (alle elezioni del 4 marzo 2018), non ha mai avuto una sua linea e non si è mai appropriata della questione ecologica. La ex numero uno di Legambiente infatti è stata eletta nel 2018 alle politiche, in forza a Leu e di Liberi e Uguali è stata principale protagonista dopo aver fatto parte in qualità di vicecapogruppo anche della delegazione che ha incontrato Draghi nelle consultazioni da Premier incaricato.