Autore: Giacomo Mazzarella

Governo

Guardia civica a controllare i cittadini, Calenda duro contro il governo «roba da Venezuela»

60.000 persone da reclutare per controllare l’atteggiamento degli italiani alle limitazioni, Azione non ci sta.

La notizia del giorno, oggi, è una nuova idea venuta in mente al governo, cioè reclutare 60.000 addetti che controllino il territorio per controllare che i cittadini rispettino le direttive della Fase 2. Naturalmente è solo una ipotesi, ed è talmente particolare che il ruolo e le funzioni, di questo ipotetico esercito in giro per le strade a fare rispettare le regole, non è chiaro.

Serviranno a contingentare gli ingressi in piazze, parchi, spiagge e così via? Saranno presi dal reddito di cittadinanza e dai tutor che dovevano trovare lavoro ai beneficiari del sussidio? Saranno semplici spie (come qualche giornale di oggi titola) o avranno un qualche ruolo coercitivo per far mantenere le distanze alla gente? domande lecite di una delle proposte più discutibili tra le tante che in questo periodo la politica presenta.

Le polemiche su una cosa che a molti sembra tipica di un regime, sono tante. Uno dei più duri è senza dubbio Carlo Calenda, ex ministro, ex del Partito Democratico (ha lasciato il partito perché in disaccordo con l’accordo di governo con il M5S), ed attuale leader di Azione. Calenda su Twitter ha usato parole dure e decise contro gran parte del governo.

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Volontari a dare una mano

Una specie di esercito da 60.000 volontari, questo ciò che potrebbe presto succedere nelle nostre città. Volontari da reclutare come assistenti civici per far rispettare le regole della Fase 2. Un primo profilo di ciò che potrebbero essere e fare questi addetti lo da Antonio Decaro, Presidente Anci e sindaco di Bari. “Non sono ronde, ma distributori di buona educazione. Serviranno nei parchi o nei mercati per contare gli ingressi, e sapere quante persone ci sono all’interno. Li useremo per distribuire generi alimentari e farmaci”, queste le parole del primo cittadino barese. Ma c’è chi parla di regine, di Stato di Polizia, vedendo in questa idea un nuovo capitolo della riduzione delle libertà personali. Uno di questi Calenda, che su Twitter ha detto che una cosa del genere si può fare in Venezuela, non in Italia.

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Durissimo attacco di Calenda

Calenda c’è l’ha con tutti e su Twitter ha aumentato la dose dei suoi attacchi.
Diversi i tweet in cui non ha risparmiato nessuno, nemmeno Tridico.
«La guardia civica va bene per il Venezuela. Tridico non ci ha inondato di soldi, Boccia non ha speso 1 euro dei fondi europei e Arcuri ha fallito. Messaggi paternalistici da questi 3 incapaci sono inaccettabili. Fate il vostro lavoro. Gli italiani hanno fatto il loro», questo l’eloquente tweet, che accompagna un suo video.

Calenda accusa Arcuri di aver combinato un disastro sulle mascherine, e adesso chiede che sui tamponi non si commettano errori. Ma secondo Calenda gli errori sulle mascherine li ha commessi proprio il commissario Arcuri. Su Tridico poi, la contestazione di Calenda nasce dal fatto che il Presidente dell’Inps ha detto che in questi mesi, il suo Istituto ha riempito di soldi gli Italiani, omettendo di dire che la stragrande maggioranza delle cassa integrazione pagate agli italiani, sono state anticipate dai datori di lavoro. Tornando alle guardie civiche, Calenda non risparmia nemmeno il ministro Boccia, il suo ex partito (PD) e le sardine, con un eloquente «Lo avesse proposto Salvini sareste tutti in piazza, Sardine comprese».