Autore: B.A

Gualtieri: «La nuova indennità a stagionali sarà erogata in automatico e in pochi giorni»

Il nuovo decreto del governo avrà di nuovo un bonus per gli stagionali e non dovrebbe servire domanda

Il ministro Roberto Gualtieri, il titolare d l MEF, ha annunciato alcune novità riguardo ai lavoratori stagionali e agli autonomi in funzione delle loro indennità previste per via dell’emergenza Coronavirus. Dopo il decreto di marzo un nuovo indennizzo spetterà ai lavoratori. Una platea di 3,7 milioni di persone, coloro che l’hanno già percepita col decreto Cura Italia.

Nessuna nuova domanda

Non sarà necessario presentare una nuova domanda per ottenere il bonus spettante. Questo in sintesi ciò che il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha ribadito. Ma oltre al fatto che non servirà una nuova domanda, Gualtieri ha aggiunto che: «contiamo che il contributo a fondo perduto, a cui provvederà l’Agenzia delle Entrate, arrivi alle imprese entro i primi di giugno». Il nuovo decreto quindi, sia per gli stagionali che per i lavoratori autonomi, dovrebbe essere all’insegna della snellezza sia di procedura che di erogazione del contributo a tutti i lavoratori.

Cosa ha detto Gualtieri

«Garantiremo un supporto nella forma di equity o di strumenti ibridi di capitale alle imprese medio-grandi in difficoltà, attraverso un patrimonio destinato di 50 miliardi conferito alla Cdp», così Gualtieri ha anticipato le intenzioni del governo che chiamano in ballo anche la Cassa Depositi e Prestiti. Arriveranno quindi, aiuti concreti alla ripatrimonializzazione delle Pmi.

Il governo è in quotidiano contatto con le associazioni di categoria, tra cui Confesercenti. Un piano ambizioso quello che il governo vuole adottare, che parte dal non ripetere gli errori fatti nel decreto di marzo, quando vennero esclusi molti lavoratori e quando il sito dell’INPS causò non pochi disagi a chi ha presentato domanda. Errori quindi che non andranno ripetuti, soprattutto perché anche l’esecutivo si è accorto di ciò che non ha funzionato fin qui, a partire dalla enorme burocrazia che misure emergenziali come quelle che si varano di questi tempi, dovrebbero non avere.

«E’ stato frustrante constatare che una parte delle risorse stanziate tempestivamente il 17 marzo, con il decreto Cura Italia, si sia impantanata nei meandri della burocrazia», questa l’ammissione di Gualtieri in riferimento alla Cassa integrazione in deroga. L’operato del governo fin qui non è stato esente da critiche e probabilmente non è stato esente da errori. Per questo Gualtieri anticipa di aver chiesto, insieme al Premier Conte, che Inps e Ministero del Lavoro, adottino misure di semplificazione.

E non poteva mancare un accenno alle misure europee, con Gualtieri che ha confermato la sua posizione pro Mes, il tanto discusso meccanismo di stabilità. Ma ha ribadito pure la sua volontà di proseguire a spingere sul Recovery Fund, per il quale ha sottolineato che il governo è impegnato affinché lo strumento sia in funzione già nella seconda parte del 2020.