Green Pass Ue per viaggiare in Europa: cosa è e come funziona

Green Pass Ue per viaggiare in Europa: cosa è e come funziona

Dall’1 luglio si potrà avere maggiore libertà di movimento anche spostandosi da un paese europeo all’altro

In origine era stato battezzato Digital Green Certificate, adesso lo si chiama Eu Digital Covid Certificate. Quello che, alla fine, conta per i cittadini dell’Unione Europea è che si tratterà di uno strumento che avrà la funzione di favorire la libera circolazione all’interno dei paesi membri. La sua piena funzionalità è prevista per il prossimo 1 luglio e renderà più agevole la vita di quanti hanno interesse o piacere a spostarsi in lungo ed in largo per l’Europa.

Eu Digital Covid Certificate: molto simile al Green Pass italiano

L’Eu Digital Covid Certificate rappresenterà una sorta di «pass sanitario» che permetterà di evitare le limitazioni esistenti nel momento in cui si passa da un paese all’altro. Il riferimento va, ovviamente, a test obbligatori o ad eventuali quarantene.

Alla fine il Parlamento Europeo, la Commissione ed anche i paesi membri sono riusciti a trovare un accordo su quelli che saranno i principi di funzionamento. L’Eu Digital green certificate, come previsto, sarà basato su un Qr code che potrà essere esibito sia in formato digitale o cartaceo.

A rilasciarlo saranno gli stessi stati membri. Lo potranno avere:

  • coloro i quali sono stati vaccinati (con due dosi per i preparati che le richiedono per completare l’immunizzazione, con una nel caso in cui bastasse la singola inoculazione)
  • coloro che sono guariti dal Covid
  • chi è stato sottoposto ad un tampone, risultato negativo

Gli stati membri dell’Unione Europea, in cui si potrà usare. sono:

  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Italia
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Svezia
  • Ungheria

Green pass europeo con possibile misure emergenziali

Si tratterà, ovviamente, di situazioni diverse e che daranno all’Eu Digital Covid Certificate eventuale durata differente. Chi lo avrà, però, avrà la facoltà di spostarsi da un paese europeo all’altro senza necessità di rispettare eventuali giorni di isolamento o test obbligatori da fare nel luogo di approdo. Qualora, però, la situazione di un Paese dovesse farsi complicata a livello epidemiologico, si potrà azionare una sorta di azione d’emergenza, tornando ad adottare misure restrittive di sanità pubblica verso chi dovesse arrivare da luoghi per i quali è emersa qualche tipo di preoccupazione.

Si attendono le ultime formalità

I codici elettronici saranno verificati per evitare eventuali tentativi di falsificazioni. I dati trattati non saranno immagazzinati in alcuna banca dati. L’intesa trovata a livello politico, dovrà comunque essere formalizzata e tutti i passaggi avverranno tra il 7 ed il 10 giugno. La strada è ormai tracciata e potrebbe rappresentare un importante aiuto per paesi come l’Italia a forte vocazione turistica.

Una soluzione analoga era stata già adottata dal governo Draghi con l’introduzione del Green Pass italiano che era arrivato alla fine dello scorso mese di aprile, come strumento per spostarsi da o verso regioni rosse o arancioni. Una soluzione che, tra l’altro, si ipotizza possa nel tempo essere adottata anche per altre applicazioni e che, da come si può notare, si inserisce in un solco seguito anche dalla Ue.