Grave lutto per Valerio Scanu: morto per COVID il padre

Grave lutto per Valerio Scanu: morto per COVID il padre

A 64 anni si è spento Tonino Scanu, padre del cantante Valerio. Si era ammalato di COVID una settimana fa e le sue condizioni sono apparse subito gravi.

A soli 64 anni si è spento Tonino Scanu, padre del cantante sardo Valerio. L’uomo si era ammalato diverse settimane fa e purtroppo con il passare dei giorni le sue condizioni di salute sono peggiorate sempre di più.

Il decesso

Il signor Scanu è spirato nella notte tra il 22 e il 23 dicembre all’Ospedale Mater Olbia.

Si trovava nella struttura da un mese e mezzo. Inizialmente era stato ricoverato con sintomi ma pochi giorni dopo è passato in sub-intensiva.

Nelle ultime ore le sue condizioni si erano fatte sempre più gravi e alla fine Tonino Scanu ha perso la battaglia contro il grande nemico del nostro tempo. Tra i primi siti d’informazione a riportare la notizia c’è La Nuova Sardegna.

Tonino Scanu era molto benvoluto dalla sua comunità. Lavorava come dipendente comunale ma era anche mastro frittellaio e «anima di molti eventi comunali», come scrive il quotidiano online sardo. Il Comune de La Maddalena si prepara a passare un triste Natale, con il lutto al braccio.

Il racconto di Valerio

Solo pochi giorni fa suo figlio Valerio era stato ospite in TV a «Storie Italiane» su Rai Uno per raccontare quei giorni difficili.

La malattia si è immediatamente accanita su suo padre, attaccando i suoi polmoni. Il cantante aveva anche dichiarato che dopo il passaggio in terapia sub-intensiva era diventato avere notizie di suo padre dallo staff dell’ospedale. Valerio, infatti, si trova a Roma per lavoro.

Il vincitore di Amici aveva anche dichiarato che inizialmente il padre aveva una «febbriciattola» e che, per precauzione, aveva trascorso alcuni giorni isolato dal resto della famiglia in una casetta di loro proprietà.

Ma con il passare dei giorni i sintomi sono diventati sempre più evidenti e si è reso necessaro il ricovero. Prima la sub-intensiva, poi l’intensiva, poi la tracheotomia. Infine il triste epilogo nelle prime ore di questa anti-vigilia di Natale: Tonino Scanu si aggiunge ai circa 70mila italiani che hanno perso la battaglia contro il COVID-19.