Autore: G.M

27
Ago

Governo: una nuova squadra di governo con molti volti noti del vecchio esecutivo Pd

Nannicini, Gentiloni, Grassi e forse Padoan, le richieste di Zingaretti per i Ministeri di un governo con i grillini sono queste.

Non ci sarebbe più il no a Giuseppe Conte di nuovo Premier, da parte di Nicola Zingaretti. Il governo Conte bis quindi potrebbe essere la soluzione finale di questa crisi di governo estiva. Le trattative proseguono e adesso la partita non è più sul nome dell’inquilino di Palazzo Chigi, ma si è spostata sulla squadra di governo. Se governo Conte bis deve essere, allora bisogna cambiare interpreti, cioè i Ministri, questo il concetto di discontinuità che Zingaretti ha imposto per accettare Conte di nuovo Presidente del Consiglio. Una lotta di poltrone per chi adesso contesta sul nascere l’ipotesi di governo Pd-M5S. Fatto sta è che proprio sui nomi di basa la fattibilità di un eventuale governo composto da grillini e Dem.

Conte non è esterno ma pentastellato

Zingaretti inizialmente aveva posto un veto al ritorno di Conte a Palazzo Chigi, un no a quello che tutti gli organi di stampa chiamano Conte bis. Su Conte le posizioni sono state immediatamente chiare, con il Movimento 5 Stelle che lo ha messo in cima alle condizioni per avviare una trattativa e col Pd che era contrario (tranne Renzi e il suo gruppo che poi è quello parlamentare del Pd). Adesso Zingaretti ha dato l’ok, ma non è un via libera gratis, perché molti dei Ministeri più importanti il segretario li vuole per Pd e anche per Leu. Casaleggio ha blindato Di Maio ma difficilmente verrà accolta la richiesta grillina di portare al Ministero dell’interno Di Maio.

Secondo Zingaretti, Giuseppe Conte non può essere considerato un Premier esterno essendo espressione del Movimento 5 Stelle e non piacendo al Pd la via del doppio Vice Premier, questa casella deve andare all’ex Ministro Orlando. Quindi Giuseppe Conte Premier ed Orlando suo unico Vice. Agli Interni invece la poltrona spetterebbe a Minniti, altro uomo forte del Pd. E Di Maio? Come dicevamo, niente Viminale per il Capo Politico del Movimento 5 Stelle. Sarebbe il Ministero della Difesa la casella libera per l’ormai ex Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Ministero che nel gioco delle candele verrebbe diviso di nuovo in due e dato ai grillini il secondo, mentre al Lavoro in pole ci sarebbe l’ex sottosegretario Tommaso Nannicini del Pd.

Tra vecchie e nuove facce

Trova sempre più conferma l’entrata in squadra di Dario Franceschini, ex segretario Dem che tornerebbe ad occupare la casella di Ministro della Cultura. Gentiloni finirebbe al Ministero degli Esteri con Enrico Letta come commissario Ue. Al Mef invece si aprirebbe sempre su spinta Pd, il ritorno di Padoan.

Più complicato il discorso sul Ministero della Giustizia con il Movimento 5 Stelle che vorrebbe la riconferma dell’attuale Ministro Buonafede e con il Pd che se non ha da spendere Orlando che sarebbe il Vice Premier, vuol dare il posto a Piero Grasso, esponente di Liberi e Uguali. Nell’indirizzo della discontinuità col governo giallo-verde, Toninelli attuale Ministro delle Infrastrutture sarebbe sostituito da un altro 5 stelle, Patuanelli, anche se in corsa resta forte il nome della braccio destro di Zingaretti, la Vice segreteria Pd, Paola De Micheli.