Autore: Liliana Terlizzi

Governo

Governo: il senatore Ciampolillo arriva di nuovo in extremis

Dopo le polemiche del 19 gennaio, Ciampollo ci «ricasca» di nuovo e arriva in extremis per annunciare il suo voto contrario al Governo Draghi.

Dopo il giuramento dei Ministri nominati dal presidente del Consiglio Mario Draghi, ieri è avvenuto un altro importante passaggio formale per il nuovo Governo: la fiducia al Senato. L’obiettivo, come previsto, è stato raggiunto con un’ampissima maggioranza.

Il ritorno di Ciampolillo

Proprio ieri sera è ricomparso un parlamentare di cui si era discusso molto pochi giorni fa. Erano le ore in cui Giuseppe Conte cercava la fiducia dopo lo strappo con Matteo Renzi e Italia Viva. Un senatore arrivò in extremis al voto, tanto che si dovette ricorrere a una sorta di VAR del Senato per permettergli di esprimere la sua posizione. Quel senatore è Alfonso Ciampolillo, detto Lello.

Le circostanze di ieri erano totalmente diverse: Draghi avrebbe ottenuto la fiducia anche senza di lui. La stessa presidente del Senato Elisabetta Casellati lo ha rimproverato pubblicamente dopo averlo visto comparire alla fine delle dichiarazioni di voto e di dissenso: “Vuole intervenire per che cosa? È in dissenso? Lei a dire il vero non era iscritto. Arriva ogni volta all’ultimo momento”.

Ciampolillo ha mantenuto la calma e sostenuto di non essere arrivato all’ultimo, per poi aggiungere di essersi iscritto in dissenso. “Va bene, parli pure in dissenso, ma ogni volta…”, replica piccata la presidente del Senato.

Ciampolillo contro Salvini

E quando prende la parola non lo fa per dire cose banali. Innanzitutto attacca duramente Matteo Salvini, definendolo “pagliaccio”. Il leader della Lega, il 19 gennaio, lo aveva criticato (con toni molto beffardi) proprio per aver votato la fiducia a Conte. Ciampolillo si toglie più di un sassolino dalla scarpa e sostiene che per colpa di Salvini si sia scatenata una campagna d’odio nei suoi confronti. “Una specie di politico da strapazzo, un pagliaccio”, così lo definisce.

Nelle battute successive, poi, il politico pugliese parla in dettaglio delle sue posizioni sulla cura degli ulivi, della cannabis medica e della dieta vegana, smentendo alcune notizie false circolate sul suo conto.

Alla fine, dopo aver votato alla seconda chiamata, riceve un’ovazione dai suoi colleghi del Senato, che fanno partire il coro: “Ciampolillo, Ciampolillo”.