Governo, Italia Viva riapre ed i centristi chiedono un nuovo esecutivo: ecco la situazione attuale

Governo, Italia Viva riapre ed i centristi chiedono un nuovo esecutivo: ecco la situazione attuale

Continua la caccia ad allargare la maggioranza da parte del governo Conte, ma la situazione sembra in stallo.

Il governo Conte martedì scorso in Senato ha ottenuto una risicata fiducia. Sono stati 156 i senatori di Palazzo Madama a dare la fiducia all’esecutivo, ma forse non basta, o meglio, è bastato per tenere Conte sullo scranno più alto in Parlamento, ma forse serve altro per andare avanti con l’agenda di governo.

Motivo? Nelle commissioni parlamentari, organismi necessari per preparare e varare provvedimenti, il governo spesso è in minoranza visto che i parlamentari di Italia Viva adesso sono all’opposizione. Almeno così sembra, perché nelle ultime ore sembra ci sia stata una riapertura da parte dei renziani.

E poi c’è pure la questione numerica vera e propria, perché la fiducia è stata ottenuta in maniera roccambolesca, con un ex grillino (il senatore Ciampolillo) e con il socialista Nencini che hanno dato la fiducia sul gong della seconda conta di Palazzo Madama. E poi ci sono i 3 voti dei senatori a vita che comunemente frequentano poco il Palazzo nell’ordinaria amministrazione.

E ancora, i due di Forza Italia, Cusin e soprattutto Mariarosaria Rossi, vicinissima all’ex Premier Berlusconi che hanno contraddetto la linea del partito votando la fiducia a Conte ed essendo espulsi dagli azzurri. Tutto ancora in alto mare quindi, con le trattative che, c’è da scommetterci, sono incessanti. Ecco il punto della situazione attuale.

Da mercoledì si fa sul serio

Con il primo appuntamento critico di mercoledì prossimo ormai alle porte, il governo è alla ricerca di un allargamento della maggioranza ancora oggi necessario. Non bastano 156 voti a favore, anche perché mercoledì inizierà la trattazione parlamentare della relazione sulla giustizia del Guardasigilli Alfonso Bonafede. E li Italia Viva ha già annunciato voto contrario e non di astensione come ha fatto lunedì alla Camera e martedì al Senato in occasione della fiducia.

Ma da Italia Viva, come si legge sul quotidiano “Il Messaggero” si riapre al confronto con Palazzo Chigi. I deputati e i senatori di Italia Viva infatti sembra abbiano lanciano un vero e proprio appello perchè «vista la difficile situazione sanitaria ed economica si auspica una soluzione politica che abbia il respiro della legislatura e offra una visione dell’Italia per i prossimi anni”.

Se non è una richiesta di un nuovo patto di legislatura poco ci manca, ma sembra che dalla maggioranza non siano ancora arrivate risposte. Anche perché su Renzi pare che il Movimento 5 Stelle abbia ormai posto il veto. “Non ci sono margini per ricucire con Renzi, la porta è definitivamente chiusa», queste le parole del capo politico pentastellato, Vito Crimi.

La questione centristi

Evidentemente la maggioranza conta di trovare aiuto in altre direzioni. Probabilmente verso il centro, dato che si segnala Bruno Tabacci che diverse volte è stato visto a Palazzo Chigi. I centristi solo la via maestra per trovare quei senatori che possano dare una mano numericamente, ma sembra abbiano già posto delle condizioni.

“La possibilità di rafforzare la maggioranza c’è, ma serve un governo nuovo, non basta un piccolo rimpasto. Io penso che Conte sia l’unico punto di equilibrio di questa legislatura. Per concludere la crisi è necessario aprire a un ventaglio di forze più ampio. Renzi al Senato ha fatto un discorso di rottura, ma credo che in Iv ci siano posizioni più concilianti. E poi c’è l’area dei liberal-democratici di FI”, queste le parole di Tabacci che chiede un allargamento ampio verso il centro.