Autore: Pasquale De Marte

Governo - Pensione - Mario Draghi

Governo Draghi: pensioni flessibili come obiettivo?

Il governo presieduto da Mario Draghi dovrà occuparsi di trovare la quadra anche sul tema pensioni.

Pensioni: un tema complicato da affrontare in Italia, più che da altre parti. Sono poche le certezze che ruotano attorno a quella che potrebbe essere una possibile riforma messa in campo da Mario Draghi. In attesa di capire quello che sarà il programma generale del nuovo esecutivo, si può procedere per deduzioni e indiscrezioni.

Il primo punto da mettere bene in chiaro è che il premier incaricato dovrà mettere d’accordo tanti partiti. La Lega, ad esempio, pare determinata a proporre la proroga di Quota 100.

Draghi, pensioni tema importante: Quota 100 è un capitolo rilevante

Quota 100 è la misura opzionale che permette di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi. L’orientamento del governo precedente era quella di farla andare ad esaurimento nel 2022. Magari in previsione di poter introdurre dei cambiamenti o una riforma che, però, le questioni legate al Covid e alle altre emergenze hanno portato in secondo piano.

Quello che ne viene fuori è che, nel prossimo anno solare, si potrebbe avere il così detto «scalone». In sostanza e semplificando il discorso, chi avrà sessantadue anni nel 2022 potrebbe essere costretto a lavorare fino a cinque anni in più rispetto a chi, alla stessa età, ha avuto la facoltà di andare in pensione grazie a Quota 100.

Il tutto è la diretta conseguenza del fatto che, venendo meno la misura opzionale introdotta con il governo Conte 1, si tornerebbe alla legge Fornero. Quest’ultima e, contrariamente a quanto riportava qualche messaggio politico veicolato, non è mai stata cancellata.

Pensioni, Draghi dovrà delineare la sua strategia

A Mario Draghi, toccherà, perciò trovare una quadra che si articola su più livelli. Uno è quello economico, inteso come conti dello Stato. Dato che la spesa pensionistica costituisce una voce importante, spesso nel mirino di qualche voce «europea».

Quello politico, dato che ci sono forze come la Lega, pronte a sostenere il governo e che vorrebbero la proroga di Quota 100. In questo caso potrebbe fare la differenza la capacità di individuare delle linee guida per i pensionamenti che non innalzino l’età pensionabile e che fungano da punto d’incontro.

Parametro, questo, che potrebbe influire a livello sociale, tenuto conto che ci si aspetta che il ciclone Covid abbattutosi sull’economia potrebbe portare, almeno nell’immediato, alla perdita di tanti di posti di lavoro. Magari di persone avanti con gli anni e che nel pensionamento potrebbero trovare un ammortizzatore sociale.

Pensioni flessibili per Draghi? Le ipotesi su Opzione Donna e Ape Sociale

Una possibile strategia, riportata anche da qualche indiscrezione, prevedrebbe l’ipotesi di una strategia basata su pensioni «flessibili». Una soluzione che potrebbe essere guidata dal potenziamento di misure come l’Ape Sociale o Opzione Donna.

Ipotesi d’uscita che che potrebbero non innalzare, quantomeno a livello generale, l’età pensionabile e consentire un’uscita anticipata rispetto ai paletti disposti dalla legge Fornero. Si tratterebbe di una sorta di punto d’incontro che potrebbe soddisfare tutte le forze politiche pronte a sostenere Mario Draghi. Da tempo e non a caso si parla del fatto che quella del premier incaricato sarà un’operazione di sintesi da mischiare alla sua competenza ed autorevolezza, nell’interesse del Paese. Tema pensioni compreso.

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