Autore: Pasquale De Marte

Governo - Mario Draghi

Governo Draghi, nuovi ministri: 12 politici e 8 tecnici, i primi nomi

Toto-ministri: dopo le consultazioni Mario Draghi dovrebbe creare la sua squadra e ci sono già le prime ipotesi relative alla possibile composizione.

Le consultazioni di Mario Draghi non sono ancora finite, ma circolano già i nomi dei nuovi ministri. Quello che dovrebbe nascere dovrebbe essere un governo Draghi che, secondo le prime indiscrezioni giornalistiche, potrebbe essere un mix tra figure tecniche e figure politiche.

Una squadra che, come spesso si dice per il ruolo dell’ex governatore della Bce, dovrà essere una sintesi efficace delle tante anime che potrebbe raccogliere la maggioranza.

Occorrerà, infatti, strutturare un esecutivo che dovrà essere equilibrato rispetto alle forze parlamentari in campo, ma anche con figure che, in relazione alla loro delega, non possano in qualche modo acuire quelle che potrebbero essere contrapposizioni ideologiche.

Totoministri: governo Draghi potrebbe prevedere diversi poitici

Ad anticipare quella che potrebbe essere l’ipotetica composizione del governo Draghi è stata Repubblica. Il quotidiano ha messo in rilievo come, al momento, il premier incaricato non si è ancora occupato di delineare gli schemi del suo possibile esecutivo.

«Ma - si legge - prima che finisca il primo giro di consultazioni (e si entri probabilmente in un secondo) gli ufficiali di collegamento fra lui e lo schieramento che dovrà sostenerlo hanno disegnato il mix perfetto».

Lo schema ipotizzato dal giornale prevede che Draghi possa affidarsi a venti ministri. 12 provenienti dal mondo della politica e 8 tecnici. Per gli uomini dei partiti si penserebbe una rappresentanza più o meno proporzionale a quella che è l’attuale forza parlamentare. Tre ministeri potrebbero, quindi, toccare al Movimento 5 Stelle, due per Lega, Partito Democratico e Forza Italia, uno per Italia Viva, uno per Leu ed uno per gli altri gruppi.

Nuovo governo Draghi: possibili nomi dei ministri

Tra i ministeri più caldi c’è quello dell’Economia. La posizione, però, dovrebbe toccare a un tecnico. Per lo Sviluppo Economico si ipotizza la nomina del leghista Giancarlo Giorgetti, la cui stima per Draghi è nota. L’altro individuato nel Carroccio per un altro ministero potrebbe essere quello di Riccardo Molinari.

È sempre in piedi l’ipotesi che Giuseppe Conte possa, in qualche modo, fare ingresso nel nuovo esecutivo. Non è da escludere, perciò, che possa essere uno dei ministri in orbita Movimento 5 Stelle. Potrebbe entrare in corsa per il ministero della Giustizia, tenuto conto che agli Esteri dovrebbe puntare alla conferma Luigi Di Maio.

Draghi premier: tante ipotesi per i nuovi ministri

Nell’esecutivo parrebbe destinato ad avere un ruolo ministeriale anche Stefano Patuanelli, al Mise nel Conte bis. Attenzione, perché, la Giustizia, considerato il tema particolarmente spinoso visti i diversi punti di vista dei partiti, potrebbe andare un tecnico come l’ex presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia.

I nomi, invece, che potrebbero essere i due ministri del Partito Democratico sono quelli di Nicola Zingaretti, Dario Franceschini (oggi alla Cultura e al Turismo) e Lorenzo Guerini (oggi alla Difesa). Toccherebbe, invece, ad un tecnico il ministero degli Interni, considerata anche la necessità di trovare equilibrio rispetto alla visione dei vari partiti sul tema immigrazione. Non a caso si parla di una conferma per Luciana Lamorgese.

Governo Draghi, gli altri nomi del totoministri

Per Forza Italia, sempre secondo Repubblica, si fanno i nomi di due tra Maristella Gelmini, Anna Maria Bernini e Antonio Tajani. Leu punterebbe, invece, a proseguire con Roberto Speranza alla Salute. Tema questo potrebbe coinvolgere riflessioni rispetto alla necessità di scegliere la linea della continuità in un settore dove la pandemia non si concederà una pausa per aspettare l’insediamento del nuovo esecutivo e gli eventuali tempi per calarsi nella nuova dimensione.

Per Italia Viva le ipotesi in campo come nuovo ministro (ammesso che sia uno, come nelle ipotesi) sono quelli di Faraone, Rosato, Bellanova e Bonetti. Più manca un nome proveniente dagli altri partiti europeisti: Calenda o Tabacci sono gli altri nomi fatti da Repubblica. Si attende, comunque, il momento in cui sarà Mario Draghi a scrivere la formazione della sua squadra. Quello sarà il punto in cui le ipotesi, come sono tutte quelle elencate, lasceranno spazio all’evidenza dei fatti.

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