Governo, Crosetto: «Draghi con queste regole non va da nessuna parte»

Governo, Crosetto: «Draghi con queste regole non va da nessuna parte»

Guido Crosetto ha spiegato perché ci sarà bisogno di tutto il Parlamento affinché si possano cambiare quelle regole del gioco che potrebbero ostacolare Mario Draghi e il suo governo.

«C’è bisogno di tutti e di tutto il Parlamento per cambiare le regole del gioco perché Draghi con queste regole, poverino, non va da nessuna parte.» Sono le parole con cui Guido Crosetto ha inteso sottolineare quanto arduo, al di là di tutto, sarà il compito del nuovo governo nel ridare slancio al Paese.

A parlare, da ospite de L’aria che tira su La 7 è l’imprenditore, in passato parlamentare di Fratelli d’Italia e considerabile sempre vicino al partito di Giorgia Meloni, unica forza rimasta all’opposizione.

Crosetto a L’aria che tira, vicino a Giorgia Meloni

Crosetto è uno dei fondatori di Fdi. In un’intervista rilasciata a La Stampa lo scorso 29 gennaio ha ammesso i contatti ancora costanti con la attuale numero uno del partito. «Certo - ha detto - ci sentiamo sempre. Anche quattro o cinque volte al giorno». Ma è anche una figura stimata in maniera trasversale nel panorama politico.

Governo Draghi, Crosetto spiega le possibili difficoltà

Draghi, illustrando il suo programma al Parlamento, ha fissato diversi obiettivi che, se centrati, potrebbero migliorare il futuro del Paese. La strada, però, è particolarmente complicata anche per problemi che rappresentano storici freni per l’Italia.

Superare certe difficoltà potrebbe non essere un passaggio semplice ed è proprio su questo punto che l’ospite de L’aria che tira ha inteso porre l’accento.

«Io - ha evidenziato Crosetto - lo dico da giorni. Draghi non ha poteri magici per cui arriva lui, si sparge una polverina e cambia tutta la pubblica amministrazione o le procedure della pubblica amministrazione o il sistema fiscale o giudiziario italiano. Per fare quel cambio occorre un progetto».

Draghi, Crosetto spiega la necessità della cooperazione

«Io - ha proseguito Crosetto - sono uno di quelli che pensa in primis debba cooperare l’opposizione. Perché non si può avere unanimismo, ma si può avere cooperazione.»

«Ho suggerito - ha affermato Crosetto - fin dall’inizio a Draghi, se vuole fare velocemente le riforme, di usare una formula che non è quella del Parlamento e delle regole e dei tempi del Parlamento.»

Governo Draghi, la proposta di Crosetto

La proposta formulata dall’ospite de L’Aria che tira è chiara: «una commissione bicamerale che abbia potere legislativo, che metta assieme Camera e Senato, e faccia le riforme. Le tre-quattro che servono subito altrimenti non riesce a innescare nessun processo.»

Crosetto nel corso del suo intervento ha messo in chiaro come nessuno possa “avere da dire” sulla figura di Mario Draghi e sulla sua credibilità. Tuttavia, ha posto in risalto come semmai le riserve possano riguardare altre valutazioni sul governo e sulla fase che si sta vivendo.

Crosetto ha posto il proprio focus sul modo in cui è stata costruita la squadra dell’esecutivo. «È un governo in cui c’è una serie A di ministeri, quelli che hanno potere di spesa e di indirizzo del futuro, che sono affidati a tecnici. E poi c’è una serie di ministeri di Serie B affidati alla politica. È come se si fosse fatto il parco giochi per la politica, lasciando le cose importanti da fare ai tecnici. Avrei preferito un governo totalmente tecnico che si confrontasse con il Parlamento.»

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