Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Governatore Fontana: «l’ospedale in Fiera lo ha preteso il governo»

Il Presidente della Regione Lombardia produce alcune precisazioni sul discusso ospedale Covid.

La Lombardia è la Regione italiana più colpita dal coronavirus e il suo governatore, con tutta la giunta regionale è la più criticata d’Italia per come è stata gestita l’emergenza epidemiologica.

Ancora oggi la Regione è quella in cui si manifestano i numeri più alti di contagio quotidiani. Tra le tante cose di cui si accusa Fontana c’è anche l’ormai famoso «Ospedale in Fiera», il nosocomio con posti di terapia intensiva per Covid-19 costruito in poco tempo per fronteggiare l’emergenza.

Una struttura che pare sia stata fatta usando le donazioni di privati, ma che è stata utilizzata da pochissimi pazienti. Per questo, tanti contestatori dell’operato della giunta del governatore leghista la considerano una cattedrale nel deserto (definizione che si usa per strutture pubbliche che spesso non vengono utilizzate). Ma Fontana, intervistato dal quotidiano «La Verità» diretto da Maurizio Belpietro, ha prodotto alcune rivelazioni molto importanti.

"Il governo ha chiesto l’ospedale in Fiera"

Attilio Fontana ha spiegato perché è nato l’ospedale in Fiera e lo ha fatto con una lunga intervista su «La Verità».

«Il governo ci ha chiesto di raddoppiare il numero di letti in terapia intensiva», così Attilio Fontana, governatore della Regione Lombardia ha spiegato il motivo per cui si è deciso di aprire l’ospedale in Fiera, sottolineando come governo non solo fosse informato, ma addirittura come sia stato il governo a chiederne l’apertura.

Stando alle parole del governatore lombardo, il governo aveva chiesto alla Regione Lombardia di raddoppiare il numero di posti in terapia intensiva, e quindi, la Lombardia non avrebbe fatto altro che recepire la richiesta come ogni buon amministratore dovrebbe fare.

La vicenda Ospedale in Fiera come la spiega Fontana

«L’ospedale in Fiera è stato costruito perché il governo ci ha chiesto di raddoppiare il numero di letti in terapia intensiva portandolo da poco di 700 che avevamo prima del Covid-19 a 1.456», questo letteralmente ciò che Fontana ha dichiarato nella sua intervista.

Il governatore poi ha continuato con: «Contro di me è stata ordita una campagna di false notizie, il tempo sarà galantuomo. E altro che Stati generali: la Lombardia ha già stanziato 3 miliardi di soldi veri per investimenti nei prossimi due anni perché i Comuni possano avviare le loro opere pubbliche». Parole che vanno oltre l’ospedale in Fiera, con Fontana che critica l’operato del governo in materia economica, sottolineando come la sua Regione abbia provveduto a fare tutto da sola per sostenere i singoli Comuni.

Fontana e la sua giunta continuano ad essere criticati duramente, con situazioni che vanno oltre le semplici critiche. A Fontana e soprattutto all’assessore Gallera, sono state recapitate pure minacce. Una situazione critica con contestazioni dure per come è stata portata avanti la gestione della crisi.

«Ognuno è legittimato a protestare e a dire quello che ritiene. La cosa importante è che il Papa ha dimostrato vicinanza e ha ringraziato tutti per il grande lavoro che è stato fatto. Se qualcuno ritiene che le cose non siano state fatte bene, è libero di contestare. Noi però andiamo avanti per la nostra strada e continuiamo a impegnarci per difendere la nostra gente da quello che è stato un evento imprevisto, imprevedibile e incredibile, che abbiamo contrastato in maniera molto buona», così Fontana sottolinea che il coronavirus è stata una emergenza inaspettata e imprevedibile, più o meno quello che da tempo sottolinea pure il Premier Conte giustificandosi da quelli che usano la critica al governo sempre per come è stata gestita l’emergenza, stavolta a livello nazionale.