Giuseppe Conte - M5s, Ricci: «Interlocutore naturale del Pd»

Giuseppe Conte - M5s, Ricci: «Interlocutore naturale del Pd»

Il Sindaco di Pesaro nel corso della trasmissione Omnibus di La 7 ha spiegato come il M5S con Giuseppe Conte potrebbe essere l’interlocutore naturale del Pd.

Giuseppe Conte sarà protagonista della scena politica con i 5 Stelle. Il M5s proverà, dunque, a trovare nell’ex presidente del Consiglio l’uomo chiamato a scrivere una nuova pagina della storia grillina. L’argomento diventa interessante anche rispetto all’ipotesi che i pentastellati possano, in qualche modo, diventare uno degli assi portanti di un fronte destinato ad opporsi al centrodestra.

A raccontare quelli che potrebbero essere gli scenari è stato il sindaco di Pesaro Matteo Ricci del Partito Democratico nel corso della trasmissione Omnibus di La7. «Aver garantito lealtà e affidabilità - ha evidenziato - fino alla fine rispetto a Conte e al Movimento 5 Stelle ci può consentire oggi di avere un’interlocuzione con un potenziale alleato».

Giuseppe Conte - 5 Stelle, gli scenari visti dal Pd

«Se sarà - ha aggiunto - guidato da Conte sarà un M5s molto diverso rispetto al passato e credo diventi l’interlocutore naturale del Partito Democratico in vista di alleanze».

Il possibile asse tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico potrebbe passare già per un’alleanza alle prossime amministrative, ma soprattutto in vista di nuove politiche.

«Se non cambierà la legge elettorale, perché questa è un’altra grande incognita dei prossimi mesi, noi - ha proseguito Ricci - sappiamo che la legge elettorale in vigore prevede le coalizioni. E di conseguenza degli interlocutori dobbiamo averli».

Giuseppe Conte e Movimento 5 Stelle, Ricci lancia anche un messaggio al Pd

Circostanza che spingerebbe i «dem» a guardarsi attorno e probabilmente a trovare degli alleati con cui costruire il futuro. «I 5 Stelle - ha spiegato Ricci - con il Conte 2 avevano già fatto una scelta europeista importante. Se verrà guidato il Movimento 5 Stelle da Conte credo che diventeranno naturalmente un partito dello scenario riformista, democratico, europeista.»

Ricci ha, inoltre, spiegato come sarà necessario che il Pd si presenti in una possibile alleanza trovando una posizione di forza . «Noi dovremo interrogarci su come rafforzare il Partito Democratico e non far magari traghettare consenso del Partito Democratico su Conte, visto anche il grande appeal che Conte da presidente del Consiglio ha maturato nel nostro elettorato.»

Appuntamento con le urne

Tra le scadenze elettorali più vicine ci sono ad esempio le comunali di Roma e si sa quanto la corsa a Sindaco per la capitale conti sullo scenario politico. E oggi il quadro vede uscente Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle.

«C’è un giudizio negativo sulla giunta Raggi da parte della città, non tanto da parte del Pd. Mi dispiace per Virginia che è anche una collega, c’è un rapporto da vicinanza da sindaci. È evidente serva una candidatura di cambiamento che, a mio parere, può venire attraverso una forte figura autorevole del Partito Democratico. Non nascondo il fatto che vedrei figure come Gualtieri, Sassoli. Figure di una rilevanza tale che siano in grado di dare a Roma una guida autorevole, in un momento complicato ma che può diventare anche un grande momento di rinascita per la capitale italiana.»

Per altre realtà, invece, Matteo Ricci ha avanzato l’ipotesi che possano esserci accordi su nomi provenienti dal Pd, dal M5s o civici. Leggi anche: Giuseppe Conte-M5S, Rocco Casalino: «Sono già con la testa in campagna elettorale»