Giuseppe Conte - M5s, Di Maio: «Evoluzione si può completare con Conte»

Giuseppe Conte - M5s, Di Maio: «Evoluzione si può completare con Conte»

In un’intervista a Repubblica Luigi Di Maio ha sottolineato come sarebbe "veramente felice di un passo in avanti di Giuseppe Conte nel M5s’

«Un modo si trova sempre». Sono le parole con cui Luigi Di Maio ha risposto a precisa domanda su come in futuro Giuseppe Conte potrebbe entrare nelle nuove dinamiche del Movimento 5 Stelle. Replica ad un quesito che comprendeva anche la possibilità che l’ex premier potesse avere una carica creata “apposta per lui”.

È una lunga intervista quella rilasciata dal ministro degli Esteri a Repubblica, nell’edizione del 25 febbraio. Un’interlocuzione in cui si è inevitabilmente parlato della vicenda che ha scosso l’Italia: l’uccisione in Congo dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci.

«Stiamo - ha detto - sollecitando sia l’Onu che il Pam a rivelarci tutti i dettagli. Soprattutto, vogliamo sapere se ci sono state falle nell’organizzazione e chi se ne assumerà la responsabilità».

M5s, Di Maio ha parlato della maturazione del movimento

Luigi Di Maio ha mantenuto il ruolo di ministro degli Esteri anche nel governo Draghi. La sua è una figura chiave, però, anche all’interno del Movimento 5 Stelle. L’ex capo politico dei grillini ha raccontato quella che, a suo avviso, è stato un processo di crescita e maturazione del mondo pentastellato.

«Questo governo - ha evidenziato - rappresenta il punto di arrivo di un’evoluzione in cui i 5 stelle mantengono i propri valori, ma scelgono di essere finalmente e completamente una forza moderata, liberale, attenta alle imprese, ai diritti, e che incentra la sua missione sull’ecologia. Tutta la trattativa con il premier Draghi è stata fatta sul ministero per la Transizione. Questo per noi è un nuovo inizio».

Un processo non indolore se si considera come all’interno della rappresentanza parlamentare non siano mancati i dissidenti. Defezioni per le quali Di Maio ha manifestato “rammarico” e “tristezza”, sottolineando però come “non potessero che andare così”.

M5s, il ruolo di Conte secondo Di Maio

Un punto di vista espresso sottolineando come oggi non ci sarebbe da tempo più spazio per «i nostalgici dell’Italexit». «Puntiamo - ha detto il ministro - agli Stati Uniti d’Europa, a un progetto ancorato a determinati valori in cui gran parte del M5S e degli italiani si riconoscono».

Di Maio ha manifestato un’eventuale felicità rispetto all’ipotesi di un eventuale «passo in avanti di Conte dentro il M5s». Il ministro degli Esteri ha messo in chiaro come oggi il movimento pentastellato abbia scelto una linea “moderata, atlantista, saldamente all’interno della Ue”. “Questa evoluzione - ha precisato - si può completare con l’ingresso di Conte. L’ex premier, che ha rappresentato questi valori, metta la parola fine alle nostre ambiguità e ai nostri bizantinismi”.

Parole quelle di Di Maio che fanno subito tornare alla mente le dichiarazioni con cui Giuseppe Conte si rivolgeva a coloro i quali definiva «amici del Movimento». «Io - aveva detto l’ex premier - ci sono e ci sarò».