Giuseppe Conte: “È inaccettabile essere licenziati per un post su Facebook”

L’ex Premier interviene sul caso dell’operaio di ArcelorMittal licenziato per aver condiviso l’invito a seguire la fiction Svegliati amore mio

Sta facendo molto scalpore in questi giorni la vicenda di Riccardo Cristello, l’operaio di ArcelorMittal, licenziato per avere pubblicato su Facebook un post con l’invito a seguire la fiction Svegliati amore mio, andata in onda nelle scorse settimane su Canale 5.

Diverso, invece, il provvedimento nei confronti dell’altro dipendente Roberto Zito, tornato al lavoro dopo la sospensione.

La solidarietà di Sabrina Ferilli, Simona Izzo e Ricky Tognazzi

Padre di due figlie di 11 e 7 anni, l’operaio dell’ex Ilva, rimasto senza lavoro, ha ricevuto messaggi di solidarietà sia da Sabrina Ferilli, protagonista principale della serie che racconta una storia molto simile alla realtà tarantina, che dai registi Simona Izzo e Ricky Tognazzi.

L’attrice romana si è offerta di pagare lo stipendio e le spese legali, mentre i due registi hanno avuto parole dure nei confronti dell’azienda. Per Simona Izzo, si tratta di un “pretesto per togliere il lavoro a un ragazzo", mentre Ricky Tognazzi preferisce "mettere al rogo il film, piuttosto che mandare per stracci due persone, due uomini di famiglia e con figli".

Giuseppe Conte: «Inaccettabile essere licenziati per un post su Facebook»

Su questa vicenda, che vede i sindacati sul piede di guerra, è intervenuto anche l’ex Premier Giuseppe Conte, con un lungo messaggio sui suoi canali social. L’ex Primo Ministro ritiene “inaccettabile essere licenziati per un post su Facebook”, anche se le parole utilizzate possono essere discutibili, soprattutto nella realtà di Taranto.

Conte, che non entra nel merito della legittimità del provvedimento, ritiene comunque “eccessiva e inappropriata” la scelta di ArcelorMittal.

“Come si fa ad ignorare il contesto di esasperazione di una comunità che da tempo avverte l’ingiustizia di rimanere schiacciata dal dilemma ricattatorio tra la scelta del diritto alla salute e la scelta del diritto al lavoro?”, l’interrogativo dell’ex Premier, che sottolinea come la comunità tarantina aspetti da troppi anni delle risposte e che oggi deve anche fare i conti con le conseguenze, sociali ed economiche, della pandemia.

Giuseppe Conte: «Comprendere le ragioni di chi vive ogni giorno quella sofferenza è il primo passo per voltare pagina»

L’ex Primo Ministro ricorda di aver incontrato in più di un’occasione gli operai di Taranto, ascoltando il loro grido contro la scarsa attenzione della politica e delle istituzioni. Lo stesso grido lanciato dal post dell’operaio licenziato.

“Non dobbiamo lasciare che sia punito”, il pensiero di Giuseppe Conte, che si augura che i vertici dell’azienda possano rivedere la loro decisione e reintegrare in servizio il lavoratore.

“C’è un percorso da continuare a Taranto, in cui lo Stato deve essere presente, accanto alle persone”, scrive Conte, che ricorda che il primo passo per voltare realmente pagina, è proprio comprendere le ragioni di chi vive ogni giorno quella sofferenza, anche quando vengono utilizzare parole dure.