Giorgia Meloni: «Intergruppo per il centrodestra, lo proporrò a Salvini e Berlusconi»

Giorgia Meloni: «Intergruppo per il centrodestra, lo proporrò a Salvini e Berlusconi»

Giorgia Meloni ha dichiarato che formulerà una proposta ai fini della creazione di un intergruppo parlamentare del centrodestra.

Secondo Giorgia Meloni anche il centrodestra dovrebbe dotarsi di un intergruppo parlamentare. Una scelta che è nell’ordine delle cose se si considera la storica intesa che anima la triade Lega - Fratelli d’Italia - Forza Italia, ma che fa notizia se si considera la loro posizione nell’ambito del governo Draghi.

Il Carroccio e i forzisti, come è noto, fanno parte della maggioranza, Fdi invece ha scelto di rimanere fuori dalle forze politiche che hanno scelto di sostenere l’esecutivo presieduto dall’ex presidente della Banca Centrale Europea.

Giorgia Meloni e l’idea di intergruppo di centrodestra

Tuttavia, l’idea di Giorgia Meloni nasce dopo che un’iniziativa analoga è in via di definizione tra altre forze politiche. Da fonti Pd, M5s e Leu è infatti, emersa l’intenzione di voler «intraprendere un’iniziativa comune» attraverso la «costituzione di un intergruppo parlamentare».

Una scelta che, di fatto, segue le fasi in cui i tre partiti hanno fatto parte della maggioranza che ha sostenuto il governo Conte 2. Un passaggio significativo se si considera che, di fatto, la costituzione di un intergruppo può, in un certo modo, essere letta come una sorta di linea di demarcazione all’interno di una maggioranza ampia che comprende, ad esempio, anche Lega e Forza Italia.

La proposta di Giorgia Meloni

Va anche oltre Giorgia Meloni che, nella sua dichiarazione pubblicata sul sito di Fratelli d’Italia, ha ritenuto questo sviluppo un qualcosa che può essere considerata «evidentemente - si legge - contro gli altri partiti che sostengono il Governo».

«Penso - ha dichiarato la leader di Fdi - che anche il centrodestra debba dotarsi di un suo intergruppo per portare avanti il programma elettorale comune». «E che sia utile farlo - ha aggiunto - nonostante il diverso posizionamento attuale dei partiti della coalizione». "Formulerò - ha chiosato - questa proposta a Salvini e Berlusconi e mi auguro possa essere accolta”.

Meloni dice che l’intervento di Draghi è stato di ’generica visione politica’

Il 17 febbraio è stato, però, anche il giorno in cui Mario Draghi ha per la prima volta parlato al Parlamento. E i concetti illustrati dal discorso del nuovo premier in Senato non paiono aver pienamente convinto Giorgia Meloni.

Non a caso ha definito l’intervento come «di generica visione politica». Una visione che addebita al discorso del premier il non essersi calato “nelle scelte concrete da effettuare”. «Confermiamo - ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia - il no a questo governo».

Una posizione espressa sottolineando come, a suo avviso, non si possa «chiedere agli italiani un supplemento di fiducia al buio nei confronti del nuove Esecutivo».

Parole a cui Giorgia Meloni ha aggiunto l’intenzione di mantenere l’intento preannunciato nelle ultime settimane. «Valuteremo - ha puntualizzato - i singoli provvedimenti che saranno votati, senza ‘cessioni di sovranità’ che non ci appartengono».