Autore: B.A

2
Gen

Gianluigi Paragone espulso dal M5S, decisione dei Probiviri

Il senatore Paragone viene cacciato dal Movimento 5 Stelle ed a Palazzo Madama i numeri dei grillini sono sempre più scarsi.

Da tempo Pierluigi Paragone è in aperta polemica con il Movimento 5 Stelle. Il senatore grillino non ha lesinato critiche a Di Maio ed a tutto il Movimento, sia nelle sue comparsate TV che a mezzo stampa, ma soprattutto, in Parlamento. I due picchi, le critiche di Paragone nei confronti del suo partito, sono stati raggiunti proprio a Palazzo Madama. Adesso, il collegio dei Probiviri, ha deciso di espellere dal Movimento 5 Stelle il polemico senatore. Questo è l’ultimo caso di parlamentari che escono dal Movimento 5 Stelle, o per dimissioni proprie o per provvedimenti disciplinari.

Perché Paragone messo alla porta?

Tra le motivazioni con cui i Probiviri hanno di fatto, messo alla porta Pierluigi Paragone, c’è il mancato viti favorevole del senatore, ala recente legge di Bilancio. Questa è stata solo la punta dell’iceberg che ha riguardato le posizioni di Paragone in Parlamento. Del senatore infatti, ci si ricorda anche per l’astensione al voto di fiducia il giorno dell’insediamento del governo Conte bis. In aperta polemica con il suo partito, Pierluigi Paragone adesso è stato espulso dal collegio dei Probiviri che ha motivato la cacciata, con il voto in difformità col resto del partito, proprio sulla manovra finanziaria.

La reazione del Senatore Paragone

«Sono stato espulso dal nulla», così suo social, Pierluigi Paragone ha commentato la decisione dei Probiviri.
«Sono uno dei tanti elettori cacciati dal Movimento di Palazzo», così ha commentato polemico l’ormai ex senatore pentastellato. Che non ha lesinato una battuta piccante, in un figlio su carta intestata del Senato: «c’era una volta il 33%», così il senatore ha sottolineato il calo di consensi che il Movimento 5 Stelle in meno di due anni di governo ha prodotto. «Quando perdi due elettori su tre, significa che ti ha espulso il nulla», questa la chiusura del commento di Paragone che ha ricordato come alle elezioni di marzo 2018, il Movimento 5 Stelle era il primo partito italiano e viaggiava al 33%.
I sondaggi di oggi, danno i grillini a meno della metà di consenso rispetto al 2018.

I numeri in Senato per i grillini

Sanguinose fuoriuscite di senatori hanno assottigliato di molto la squadra pentastellata in Parlamento.
La fine del 2019 per esempio, ha fatto registrare la fuoriuscita dal Movimento, di tre senatori, Ugo Grassi, Francesco Urraro e Stefano Lucidi Senatori che sono passati alla Lega di Matteo Salvini.
Un Movimento 5 Stelle senza pace negli ultimi tempi, con le dimissioni del Ministro dell’istruzione Fioramonti, che medita di aprire un nuovo gruppo parlamentare esterno al Movimento 5 Stelle, anche se in appoggio al governo Conte.
Adesso il Collegio dei Probiviri, composto da Raffaella Andreola, Jacopo Berti e Fabiana Dadone, ha disposto l’espulsione dal MoVimento 5 Stelle di Gianluigi Paragone.
Con questa espulsione si assottigliano dunque i numeri del Movimento 5 Stelle al Senato.
Paragone è solo uno dei tanti parlamentari espulsi dal Movimento 5 Stelle, anche se come popolarità, probabilmente questa fuoriuscita è una delle più gravi. Più o meno di questi tempi infatti, lo scorso anno, per ripetute violazioni allo Statuto pentastellato, veniva espulso prima il senatore Gregorio De Falco e poi il collega Saverio De Bonis. E ci sono numerose fuoriuscite autoctone, come quelle delle senatrici Gelsomina Vono ed Elena Fattori, passate rispettivamente a Italia Viva e al gruppo Misto.