Autore: Liliana Terlizzi

Criminalità - Emilia-Romagna

Getta il cellulare e un etto di hashish in un giardino e poi citofona per riaverli

Un giovane pusher magrebino ha provato a nascondere un panetto di hashish lanciandolo in un giardino. Il proprietario di casa non glielo restituisce e chiama la polizia

Getta via il telefonino e un panetto di hashish in un giardino, poi, dopo aver eluso un controllo della Polizia, torna indietro e citofona al padrone della proprietà per farselo restituire.

«Ho perso il cellulare nel tuo giardino puoi aiutarmi a riprenderlo?». Questa l’inusuale richiesta rivolta, via citofono, da un cittadino magrebino a un residente di via Mignone, Piacenza. Il proprietario, dopo essersi recato in giardino per verificare che quanto riferito dal giovane fosse vero ha scoperto, tuttavia, che oltre al cellulare c’era anche un panetto di hashish di circa un etto.

L’uomo a quel punto li ha raccolti e ha chiesto al pusher se entrambi gli oggetti fossero i suoi. Il magrebino, sospettando che l’uomo avesse già chiamato la polizia, si è dato alla fuga. Sul posto sono immediatamente arrivati gli agenti della squadra mobile. Il pusher al momento non è stato ancora individuato.

Il plauso del Capo di Gabinetto della Questura

"Ancora una volta un cittadino che prontamente ha chiamato il 113 e ha permesso il recupero di un etto di droga. Raccomandiamo sempre di chiamare la polizia anche per una semplice segnalazione o un dubbio: noi ci siamo sempre e siamo al servizio della comunità", ha commentato il capo di Gabinetto della Questura, Filippo Sordi.

L’operazione anti-Droga dei Carabinieri

L’episodio avviene a pochissimi giorni dalla maxi operazione condotta dai Carabinieri del Norm della compagnia di Bobbio che ha portato a 14 arresti in flagranza e all’emissione di 17 misure cautelari nei confronti di quattro italiani e tredici marocchini. L’organizzazione criminale sgominata dai militari operava prevalentemente nel Piacentino.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 1.274 grammi di hashish, 115 grammi di cocaina, 111 grammi di marijuana e 30 grammi di eroina. Sono stati inoltre sequestrati, 7 smartwatch, 7 telefoni cellulari e 30 auricolari bluetooth utilizzati dai pusher per comunicare.

Le indagini hanno permesso ai militari anche di mappare migliaia di cessioni di stupefacenti a circa un centinaio di clienti.