Genova, portano alla ricoverata in ospedale droga e brioches: “Così ti rilassi”

Alcune persone sconosciute hanno recapitato a una tossicodipendente in cura al SERT due brioches, un astuccio contenente droga e un bigliettino con scritto: «Così ti calmi».

Nell’immaginario popolare il modo più diffuso per recapitare oggetti ai carcerati è inserirli all’interno di piante o di cibo. Nei film abbiamo visto spesso scene di lamette recapitate nelle carceri, nascoste in piccole piante o all’interno di varie tipologie cibi, in particolare frutta.

Visite vietate

In un periodo storico in cui sono vietati gli assembramenti e perfino le visite a persone ricoverate in ospedale, bisogna inventarsi metodi alternativi per intrufolare oggetti di ogni tipo nei nosocomi.

A Genova, come nel resto d’Italia, nella stragrande maggioranza degli ospedali pubblici sono vietate le visite ai degenti. Il divieto rimarrà in vigore almeno fino a quando l’emergenza COVID non sarà rientrata (quasi) del tutto.

In un giorno imprecisato della settimana in corso, stando a quanto riporta Primocanale, si è verificato un curioso episodio con protagonisti una donna tossicodipendente ricoverata al Sert, il Servizio Tossicodipendenza dell’ASL, e alcuni suoi amici ignoti.

Brioches e droga

La donna ricoverata al San Martino, di cui non si ha nessun dettaglio circa l’identità, ha ricevuto due brioches per la colazione e un astuccio per occhiali, consegnati da alcuni suoi conoscenti ai dipendenti della struttura.

Un’infermiera del San Martino, però, ha svolto il proprio lavoro a dovere, dato che tra i suoi compiti c’è quello di controllare gli oggetti che provengono all’esterno destinati ai pazienti in cura.

La donna ha scoperto che all’interno dell’astuccio per occhiali era contenuta della droga. Non è chiaro però che tipo: alcune fonti parlano di erba, altre di una polverina con tanto di pipetta per fumarla. La ciliegina sulla torta è senza dubbio il bigliettino presente nell’astuccio, su cui erano scritte poche semplici parole: Così ti rilassi”.

Dopo aver appurato che si trattasse di sostanza stupefacente, l’infermiera ha consultato il primario, che pochi minuti dopo ha avvertito il 112 e la polizia. La droga è stata sequestrata e gli agenti del commissariato di San Fruttuoso di Genova hanno avviato un’indagine per provare a capire chi siano gli anonimi amici della donna, che hanno provato a recapitare sostanze stupefacenti a qualcuno in cura proprio per disintossicarsi.