Autore: B.A

Fondo salva stati: oggi la votazione su un odg della Meloni, curiosità per il voto del M5S

No al Mes, questo l’ordine del giorno di Fratelli d’Italia che potrebbe mettere in difficoltà il Movimento 5 Stelle. 

Recovery fund urgente, questo ciò che ieri il Consiglio Europea ha deciso di mettere sul piatto delle misure di sostegno economico agli Stati Membri per via della emergenza sanitaria. Un nuovo prodotto che si va ad aggiungere a quelli già messi sul tavolo in precedenza tra Eurogruppo e Consiglio Europeo. Nel pacchetto però resta il Mes, il tanto discusso Fondo Salva Stati che genera sempre polemiche. Il Mes è argomento di battaglia politica e di campagna elettorale da anni. Inevitabile quindi che diventi argomento di polemiche anche oggi che gioco forza, l’Europa sta decidendo di renderlo attivabile.

Perchè così è, infatti anche senza dirlo apertamente, anche parlando di condizionalità o meno, il Mes diventerà attivo e se uno Stato ne avrà bisogno, potrà prelevare fondi dal Mes, pagandone poi le conseguenze in termini di rientro, non immediato, ma futuro senza ombra di dubbio. Dopo la giornata di ieri e dopo il breve messaggio del Premier Conte alla Nazione, i commenti sono stati come al solito contraddittori. Le opposizioni dure e rigide parlano di tradimento per l’Italia, di misure che vanno nella direzione di cedere la sovranità italiana alla UE.

Dal punto di vista della maggioranza, ancora scene di giubilo e feste, di vittoria come lo era stato dopo l’Eurogruppo a cui partecipò il Ministro dell’Economia Gualtieri, o dopo il Precedente Consiglio Europeo, o dopo il decreto Cura Italia e quello Liquidità. Enfasi contro critiche, siamo sempre alle solite. Solo che oggi, c’è un passaggio istituzionale della polemica, perché Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia depositeranno un ordine del giorni in cui si dice “No al Mes”. E la votazione su questo ordine del giorno assume una discreta rilevanza politica.

Il fondo salva stati della discordia

Ciò che è stato deciso ieri al Consiglio Europeo è stato accolto con clamore da chi è a favore dell’operato del governo. Anche il Movimento 5 Stelle ha commentato con favore il risultato che il presidente Conte ha ottenuto al Consiglio Europeo. In maggioranza però le linee sono diverse anche se tutti tendono a smorzare queste differenza. Il Movimento 5 Stelle da sempre è contro il Mes. Il PD e Italia Viva invece sembrano propensi al Mes, non solo sulla carta, ma addirittura ad attivarlo per le spese sanitarie. In questa ferita nella maggioranza, il partito dell’Onorevole Meloni, cerca di mettere sale presentando un ordine del giorno che, per il Movimento 5 Stelle può rappresentare una difficoltà.

Cosa potrebbe accadere alla Camera

Oggi alla Camera, FDI presenterà un ordine del giorno al decreto Cura Italia per dire “no” al Mes. Il Movimento 5 Stelle se boccerà la proposta della Meloni sul Meccanismo europeo di stabilità, sarà accusato di un cambio di rotta, di aver rivisto la posizione contraria al Mes che da anni adotta. Se invece diranno si all’Odg di Fratelli d’Italia, il gesto sarà interpretato come una sfiducia nell’operato di Conte e del suon esecutivo. Una cosa certa è che su questo anche all’interno del M5S esistono due correnti, una che fa capo ad Alessandro Di Battista, che è fortemente scettico verso il Meccanismo europeo di stabilità. Ma ci sono pure quelli che pensano di bocciare l’Odg di Fratelli d’Italia. Il Gruppo di Di Battista è minoranza, contando circa 20 eletti del M5S tra Parlamento Europeo e parlamento Italiano.

Da Grillo un tweet collante

In vista di questo passaggio istituzionale, la preoccupazione del Movimento 5 Stelle, pur se non ammessa da nessuno dei grillini, appare evidente. Beppe Grillo è stato quasi costretto ad intervenire, per dettare la linea per oggi ed evitare sorprese spiacevoli su quello che resta un argomento spinoso per i grillini. “Forse l’Europa comincia a diventare una Comunità e Conte sta aprendo la strada a qualcosa di nuovo. Continuiamo così”, questo il tweet del comico genovese. Anche Laura Castelli a Radio Capital ha cercato di trovare una motivazione affinché non si appoggi l’Odg di Meloni e soci. “Conte ha bisogno di tempo per poter vedere le carte”, queste le parole della Castelli, che spiega come il Premier voglia vederci chiaro se il Mes sia davvero senza condizionalità. Si tratta dell’anteprima della battaglia comunicativa e parlamentare che scoppierà quando si tratterà di votare davvero il Mes in Parlamento, perché oggi probabilmente il M5S voterà con la maggioranza dicendo no al “No Mes” di Fratelli d’Italia, sposando la tesi di Conte che deve studiare le carte.