Finali Europei di calcio 2020: la UEFA conferma Londra. Le reazioni

Finali Europei di calcio 2020: la UEFA conferma Londra. Le reazioni

Nonostante le recenti polemiche e gli interventi di Draghi, Merkel e della stessa UE, la UEFA ha confermato Londra per le finali Europei di calcio.

Qualche giorno fa avevamo ricordato le parole del Premier Draghi riguardo allo svolgimento delle gare finali Europei di calcio 2020 a Londra. Alla domanda dei giornalisti sulla possibilità di una finale allo stadio Olimpico di Roma invece che a Wembley, l’ex banchiere centrale aveva risposto che auspicava la finale non in una paese ad alto rischio di contagio da variante indiana.

Sulla stessa linea la cancelliera Angela Merkel, la quale sperava in un comportamento responsabile del massimo organo calcistico europeo. Ma alla fine ha prevalso l’accordo tra UEFA e Governo inglese. Come spiegato in una nota ufficiale, semifinali e finale si giocheranno a Londra, nel prestigioso stadio di Wembley. E intanto Boris Johnson esulta per la conferma della sede e del numero dei tifosi ammessi allo stadio.

Finali Europei di calcio 2020, niente modifiche: tutto esattamente come prima

Quasi a voler far tacere il dibattito e le polemiche di questi ultimi giorni, la UEFA ha dunque confermato in una nota ufficiale che le partite seguiranno il programma stabilito nel calendario già conosciuto. E ciò nonostante le preoccupazioni legate alla facilità di diffusione della variante Delta nel territorio britannico.

Tuttavia, i maggiori virologi hanno ribadito che due dosi dei vaccini oggi disponibili sono sufficienti a proteggere contro gli effetti della famigerata nuova variante. Ecco probabilmente una delle ragioni che hanno spinto l’UEFA a confermare Wembley come sede delle finali Europei di calcio 2020.

La nota della UEFA è perentoria e vuole smorzare tutte le polemiche

Le parole che ha usato la UEFA sono piuttosto chiare e nette, e fugano ogni dubbio circa la sede delle finali Europei di calcio 2020: "Tutte le rimanenti partite di Euro 2020 si svolgeranno come deciso" e "Le misure di mitigazione adottate in ciascuna delle sedi di Euro 2020 sono allineate con le normative decise dalle competenti autorità sanitarie locali. Le decisioni finali sul numero di spettatori e i requisiti di ingresso nelle nazioni ospitanti e negli stadi ricadono nella responsabilità delle autorità locali competenti. E la Uefa segue tassativamente tutte queste misure".

Mentre il consulente medico della Uefa, lo svizzero Daniel Koch assicura che: «Le campagne vaccinali che sono state messe in campo in tutta Europa e i controlli alle frontiere aiuteranno ad assicurare che non cominci nel continente una nuova grande ondata».

Alcune reazioni alla decisione UEFA: domina il malumore

Secondo il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer: "Il comportamento dell’Uefa è assolutamente irresponsabile" poichè sussisterebbe il "sospetto che ci sia un problema di tipo commerciale, e ragioni del genere non dovrebbero prevalere sulla protezione della salute".

Il ministro poi aggiunge che è praticamente certo che una partita con 60 mila spettatori, ossia il numero di tifosi a cui la UEFA permetterà l’ingresso al Wembley di Londra per le semifinali e la finali Europei di calcio, contribuirà a incrementare la diffusione della variante Delta, molto più contagiosa delle altre circolanti.

Concludendo, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ai giornalisti ha dichiarato di auspicare ancora un cambio di sede, giacchè in GB non vi è una situazione che consente di affrontare con tranquillità un evento sportivo così significativo. Mentre il presidente del Coni Giovanni Malagò ha ribadito che uno stadio in Italia pronto per le finali Europei di calcio vi sarebbe. Ma al momento questo non sembra essere argomento di interesse per l’UEFA.