Finale Europei di calcio, la UE invita a riflettere: cambio di sede in vista?

Finale Europei di calcio, la UE invita a riflettere: cambio di sede in vista?

La finale Europei di calcio si avvicina, ma dopo l’intervento delle istituzioni UE, non è più così sicuro che Wembley sarà sede della gara che assegnerà il titolo.

Qualche giorno fa ci siamo occupati dell’accordo tra Governo inglese e UEFA, relativo alla conferma dello svolgimento delle finali dei campionati europei di calcio a Londra. Si giocherebbero infatti a Wembley, uno dei templi del football, sia le semifinali della competizione, sia la finale Europei di calcio.

Nonostante i dettagli dell’intesa raggiunta tra Governo inglese e UEFA, a seguito di vari colloqui dall’esito positivo, pare che non sia così scontato che tra alcuni giorni le ultime partite della competizione - che decreteranno la squadra vincitrice del trofeo - si svolgeranno davvero nella capitale inglese.

E’ infatti giunta la presa di posizione dell’Unione Europea, che ha apertamente manifestato di non voler appoggiare l’intesa tra Governo GB e UEFA, perchè essa potrebbe comportare una concreta minaccia alla salute degli individui.

Finale Europei di calcio: lo scetticismo della UE è evidente

Appaiono ferme e chiare le parole utilizzate dalla UE, ovvero dalla vice presidente dell’Unione, Margaritis Schinas: «L’Uefa deve valutare molto attentamente» la possibilità di disputare "le semifinali e la finale" degli Europei di calcio "a Wembley" perché c’è «asimmetria» da parte del Governo britannico.

Quest’ultimo infatti imporrebbe "restrizioni ai cittadini britannici che viaggiano in Ue ma accetta una massiccia presenza di visitatori europei" per partecipare come spettatori alle partite, inclusa la prossima finale Europei di calcio.

La Schinas - che non a caso presiede anche le politiche della Salute pubblica UE - poi rimarca che «l’idea di uno stadio pieno in un momento in cui siamo così preoccupati per la variante Delta» dovrebbe "far riflettere" l’Uefa, facendo notare che «Merkel, Draghi e tanti eurodeputati condividono le stesse preoccupazioni».

In buona sostanza, l’interesse di natura economico-sportiva condiviso da Governo inglese e UEFA non sembra compatibile con le esigenze (comunque prevalenti) di ordine sanitario, collegate alla rapida diffusione della variante indiana o Delta del coronavirus, in particolar modo in terra britannica.

Che cosa potrebbe cambiare in vista della finale Europei di calcio?

La situazione potrebbe dunque mutare e al momento non sono escluse sorprese circa le modalità di svolgimento della final four degli Europei di calcio. Potrebbe esservi una riduzione del numero massimo di spettatori, oppure addirittura la sede potrebbe essere spostata altrove.

Per ora si sa che tutti gli spettatori dovranno avere con sè una sorta di Green Pass, che acclari la negatività o con un tampone ad hoc o con la prova dell’avvenuta doppia vaccinazione. Infatti, tutte le autorità sanitarie raccomandano la doppia dose per esser protetti appieno contro la temuta variante indiana.

Tuttavia allo stato attuale, non è chiaro se sarà abbreviata la quarantena per chi arriva dall’Unione Europea, al momento pari a 10 giorni. Secondo la vice presidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, si tratta di considerazioni oggettive che impongono una seria riflessione alla UEFA, specialmente in vista di uno stadio di Wembley potenzialmente colmo di tifosi durante la finale Europei di calcio.

Ecco perchè il Governo tedesco ha formalmente domandato che sia decisa una consistente diminuzione del numero di spettatori a Wembley per le gare conclusive. Al momento, sono previsti circa 60.000 posti occupati per le gare in programma il 6, 7 e 11 luglio, ossia ben il 75% della capienza del grande stadio londinese. Insomma, non son escluse sorprese dell’ultim’ora.