Autore: Carmine Orlando

Euro - Eurozona

Euro digitale BCE: cos’è e quando verrà introdotto

La BCE si prepara all’introduzione di una nuova valuta digitale per l’area Euro, ma non funzionerà come una vera e propria criptovaluta.

La BCE sta prendendo da tempo in considerazione la possibilità di introdurre la sua criptovaluta: l’euro digitale. In un recente report, ha messo l’accento su come sia cambiato il modo di pagare dei cittadini europei, ovvero, verso i pagamenti elettronici. L’introduzione della nuova valuta digitale consentirebbe l’accesso a un pagamento accettato da tutti, facile, veloce e sicuro.

L’euro digitale non andrebbe a sostituire il contante, bensì a integrarlo. Il condizionale è d’obbligo, infatti, la Banca Centrale Europea al pari delle altre banche nazionali dove è in vigore l’euro, sta valutando i pro e i contro.

I vantaggi dell’euro digitale

I vantaggi di un euro digitale consistono nell’andare incontro alle persone che non vogliono usare il denaro contante. In prospettiva futura, sarebbe di sostegno nel rendere meno gravi le conseguenze di disastri naturali e pandemie, quando potrebbero non essere utilizzabili i metodi di pagamento tradizionali.

L’euro digitale potrebbe svolgere la funzione di salvaguardia della sovranità della moneta unica, nel caso in cui le persone volessero puntare ad altre criptovalute. Per esempio, Facebook si sta preparando a lanciare sul mercato Libra. Inoltre, l’aumento dell’uso di mezzi di pagamento elettronici, potrebbe accrescere il rischio di un attacco informatico da parte degli hacker, in questo caso, l’utilizzo dell’euro digitale preserverebbe gli utenti.

Quando sarà introdotto l’euro digitale

Le consultazioni saranno avviate il 12 ottobre 2020 e avranno una durata di sei mesi, c’è la necessità di sperimentare, di discutere con i soggetti coinvolti nel progetto e con i partner internazionali.

La decisione definitiva sull’eventuale lancio dell’euro digitale, sarà presa intorno alla metà del 2021. Se verrà deciso di partire con il progetto, si renderà necessario effettuare delle indagini riguardanti i requisiti degli utenti e sui fornitori dei servizi. La sicurezza e l’efficienza, nonché l’accessibilità ad una nuova valuta digitale dovranno essere garantiti, per cui ci vorrà anche del tempo per svilupparla e renderla tale.

L’euro digitale si distinguerà dalle altre criptovalute (come il bitcoin), in quanto supportata da una banca centrale. Inoltre, avrà decisamente una volatilità minore a livello di prezzi, perché in possesso di un valore intrinseco.

A proposito del progetto euro digitale, Christine Lagarde, presidente della BCE, ha affermato “L’euro appartiene ai cittadini europei e noi siamo i suoi guardiani. Gli europei stanno ricorrendo sempre di più a soluzioni digitali per pagare, risparmiare e investire. Dato che il nostro ruolo è garantire la fiducia nella moneta unica, questo significa accertarsi che l’euro sia adatto all’era digitale. Quindi dobbiamo essere preparati a emettere l’euro digitale, se dovesse presentarsene la necessità”.