Estate 2021 e Covid? Pregliasco spiega come potrà essere «serena»

Estate 2021 e Covid? Pregliasco spiega come potrà essere «serena»

Il professor Fabrizio Pregliasco, in un’intervista all’Adnkronos, ha spigato quali devono essere i presupposti affinché possa essere «serena».

Come sarà l’estate del 2021? La seconda stagione estiva al tempo della pandemia Covid un orizzonte attorno a cui si iniziano ad avere previsioni. Archiviati ormai i dibattiti sulla Pasqua che sarà contraddistinta da una zona rossa nazionale, la disquisizione adesso riguarda che tipo di bella stagione si andrà a vivere.

Un tema che non ha solo connotati legati all’esigenza e alla voglia di vacanze e libertà, ma che ha anche significativi risvolti socio-economici. Basti pensare, ad esempio, a quanto il settore ricettivo, turistico e della ristorazione possano risentire di quelle che potranno essere le libertà o le restrizioni legate all’evoluzione epidemiologica della pandemia.

Estate 2021: il Covid ci sarà ancora, ma il vaccino aiuterà

L’arma più efficace per arrivare a vivere un’estate che sia il più possibile vicina alla normalità è noto essere il vaccino. Mettere in piedi la maggiore campagna vaccinale che la storia dell’umanità abbia mai avuto, riserva tante difficoltà. Quelle legate alla produzione, alla distribuzione e, infine, all’organizzazione della somministrazione. Sono questi gli scogli da superare per immunizzare quante più persone possibili.

È, però, significativa la previsione fatta dal professor Fabrizio Pregliasco ai microfoni dell’Adnkronos Salute. Il virologo ha, infatti, evidenziato che già con «un 20-30% di copertura vaccinale» si potrebbero raggiungere «risultati importanti che ci possano far sperare in una convivenza più serena».

Coronavirus, l’idea di Pregliasco basata sulla copertura per i più fragili

La previsione tiene, ovviamente, conto del fatto che nella fetta di popolazione ci siano soprattutto anziani e soggetti più fragili. Sono queste, di fatto, le categorie che subiscono le conseguenze più serie dal virus, ammalandosi fino al punto da essere necessario un ricovero in ospedale e, nei casi più gravi, in terapia intensiva.

Mettendo in sicurezza queste fasce si potrebbe garantire una mancata pressione sui sistemi sanitari, che poi è il principale motivo per il quale si sceglie di mettere in campo delle restrizioni. Saturare gli ospedali equivale, infatti, ad aumentare il rischio di non poter garantire adeguata assistenza a quanti ne hanno bisogno, con riferimento ai pazienti Covid e anche a quelli da curare per altre patologie.

La previsione che fa vedere un po’ di luce in fondo al tunnel da parte del professor Pregliasco tiene conto anche dei «risultati - ha detto - che già ora si intravedono in termini di riduzione dell’incidenza tra i soggetti vaccinati». «Poi - ha aggiunto - è naturale, che quanto più si andrà oltre, tanto più si vedranno risultati positivi e convincenti».

Vaccinazione, le previsioni da una voce del governo Draghi

L’obiettivo fissato da Pregliasco come soglia minima per arrivare ad un estate «serena», termine che ovviamente è lontano da «liberi tutti», sembra alla portata. Anche dopo le dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario del Ministero della Salute Pierpaolo Sileri. «Ipotizziamo - ha detto al Gazzettino - realisticamente di ricevere 15 milioni di dosi al mese: si può affermare che, quanto meno entro al fine di giugno, saranno stati vaccinati con la prima dose almeno altre 30 milioni di persone che si aggiungeranno agli oltre 10 con sui chiuderemo marzo».