Elezioni regionali Sicilia 2017: perché si fa lo spoglio il giorno dopo?

Elezioni regionali Sicilia 2017: perché si fa lo spoglio il giorno dopo? Questa è una domanda che si sono posti in tanti, scopriamone insieme il motivo.

Domenica 5 novembre si sono svolte le elezioni regionali 2017 in Sicilia e una delle polemiche che sono state aperte è proprio quella sulla questione dello spoglio: perché si fa lo spoglio il giorno dopo? Ebbene, la Sicilia si differenzia dalle altre regioni per alcune particolarità che la contraddistinguono, scopriamo insieme quali sono!

Elezioni regionali Sicilia 2017: perché si fa lo spoglio il giorno dopo?

Una delle polemiche di cui si è parlato di più negli ultimi due giorni è stata proprio la notizia secondo la quale, in Sicilia, regione a Statuto Speciale, si effettuerebbe lo spoglio dei voti il giorno dopo l’elezione alle ore 8 e non durante la notte subito dopo le votazioni.

In molti si sono chiesti il motivo di questa particolarità che va in effetti a differenziare la Sicilia da tutte le altre regioni nelle quali lo spoglio avviene subito dopo la chiusura dei seggi.

C’è da dire inoltre che in Sicilia, durante le elezioni, i seggi sono aperti dalle 8 di mattina della domenica fino alle 22 di sera. Nella maggior parte delle altre regioni d’Italia, invece, solitamente, i seggi aprono alle 7 di mattina e chiudono alle 23 della sera, inoltre lo spoglio dei voti avviene durante la notte e non il giorno dopo.

Perché in Sicilia si fa lo spoglio il giorno dopo?

La Sicilia è una regione a Statuto Speciale, e detiene una regolamentazione particolare per quanto riguarda le elezioni, secondo la legge del 20 marzo 1951 n° 29 che cita:

Il presidente, dopo aver fatto sfollare la sala da tutti gli estranei al seggio, provvede alla chiusura e alla custodia di essa in modo che nessuno possa entrarvi; si assicura, a tal fine, che tutte le finestre e gli accessi della sala, tranne uno, siano chiusi dall’interno, e vi applica opportuni mezzi di segnalazione di ogni eventuale apertura fraudolenta, chiudendo poi saldamente dall’esterno l’ultimo accesso e applicandovi gli stessi mezzi precauzionali; affida, infine, alla forza pubblica la custodia esterna della sala, alla quale nessuno può avvicinarsi ad eccezione dei rappresentanti di lista(99).
Alle ore 8 del giorno successivo il presidente ricostituisce l’ufficio e constata l’integrità dei mezzi precauzionali apposti sulle aperture e sugli accessi della sala, nonchè l’integrità dei sigilli, del plico e dell’urna di cui al precedente n. 3

In merito a questa legge, i seggi vengono sorvegliati dalle forze dell’ordine durante tutta la notte fino alle 8 del giorno successivo. I seggi in Sicilia sono 5.300 e ognuno di essi, nella notte tra domenica 5 novembre e lunedì 6 novembre sono stati assiduamente sorvegliati dalle forze dell’ordine per evitare qualsiasi manomissione.

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Una volta finito lo scrutinio la legge 29 del 20 marzo 1951 prevede:

nel verbale il quale deve essere redatto in doppio esemplare firmato in ciascun foglio e sottoscritto, seduta stante, da tutti i membri dell’ufficio e dai rappresentanti delle liste presenti. Il verbale è poi immediatamente chiuso in un piego, che deve essere sigillato col bollo dell’ufficio e firmato dal presidente, da almeno due scrutatori e dai rappresentanti delle liste presenti. La adunanza è
poi sciolta immediatamente.
Il presidente o, per sua delegazione scritta, due scrutatori recano immediatamente il piego chiuso e sigillato contenente un esemplare del verbale con le schede e tutti i documenti di cui al 3° comma dell’articolo 50 alla cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la sezione.
La cancelleria del Tribunale provvede all’immediato inoltro, alla cancelleria del Tribunale del Comune capoluogo della circoscrizione, del piego previsto dal comma precedente, nonchè delle cassette, delle urne, dei pieghi e degli altri documenti di cui agli articoli 50 e 52.

Alcuni si sono lamentati che questa modalità di scrutinio potrebbe compromettere le elezioni, ma altrettante persone si sentono invece tranquille in quanto i seggi vengano sorvegliati per tutta la notte e vengano messi in sicurezza dalle forze dell’ordine.

Sostanzialmente, il motivo per cui lo spoglio, in Sicilia, avvenga il giorno dopo, è perché la legge del 20 marzo del 1951 n° 29 lo prevede. Ogni regione decide a norma di legge le proprie modalità per le elezioni e ognuna di esse è libera di deciderne le modalità.