Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Ecco come ha fatto la Germania a controllare il coronavirus in meno di 2 settimane!

In Germania il coronavirus sembra già sotto controllo, ecco tutti i perché i nostri vicini tedeschi hanno fatto meglio.

La pandemia in Germania sembra già essere sotto controllo. Questo quanto si evince dalle notizie che trapelano dai territori tedeschi. Una cosa che crea quasi un sentimento di invidia in noi italiani, soprattutto in quelle zone che da febbraio stanno combattendo contro questo nemico invisibile e sembra che ancora non si riesca a venirne a capo.

L’esempio della Lombardia è eloquente, perché dai primi contagi nel lodigiano, sembra passata una vita, ma nel frattempo i morti, i ricoverati e soprattutto i contagiati, sono sempre moltissimi. E proprio sulla Lombardia adesso si abbattono copiose le polemiche sul perché la politica, gli amministratori ed anche le strutture sanitarie regionali, non sembra stiano riuscendo a contrastare la pandemia.

Non è facile, lo sappiamo, soprattutto perché qualcuno potrebbe obbiettare che in Lombardia si è verificata una epidemia mostruosa rispetto anche alle altre Regioni d’Italia. Come dire, se il terremoto ha colpito l’Aquila, è fuori dubbio che i morti siano di più nel capoluogo abruzzese rispetto ad Ancona, per esempio. Resta il fatto che in Germania stanno già riaprendo le attività, che poi sono state chiuse per un periodo inferiore rispetto all’Italia e non nella stessa misura.

In Germania per esempio, parlare di lockdown non è propriamente giusto, così come ormai le misure di contenimento rigide con limitazioni degli spostamenti, chiusura di tutto o quasi, vengono chiamate all’estero con una definizione eloquente, “lockdown all’italiana”. Ma perché in Germania tutto è andato meglio? Vediamo i motivi di questa differenza rispetto all’Italia come li riporta un eloquente articolo del quotidiano “Il Messaggero”.

Il valore aggiunto della sanità in Germania

La pandemia da coronavirus in Germania ormai è sotto controllo. Dagli apparati sanitari tedeschi fanno sapere che la capacità di letti in terapia intensiva è intatta e da maggio gli ospedali potranno ricominciare a pianificare le operazioni ordinarie sospese a causa del coronavirus. In sintesi, tutto nella norma e presto sarà tutto come prima nei nosocomi tedeschi. Nessuna emergenza, nessuna scelta su chi curare e chi meno come sembra sia stato fatto negli ospedali lombardi per esempio.

Jens Spahn, il collega del nostro Ministro Speranza, cioè il Ministro della Salute della Germania, ha confermato che l’indice del contagio è sotto il valore uno. Si tratta di quell’indice che da tempo in Italia aspettano, cioè ogni ammalato di Covid-19, contagia meno di una persona. Le misure adottate in Germania, stanno producendo i risultati sperati. La diffusione del contagio da ormai appare controllabile, questo il pensiero di Spahn.

La Germania pensa a ripartire

Certo, non è che di colpo il pericolo del coronavirus abbai abbandonato la Germania, perché come dice il Presidente del RKI, Lothar Wieler, “siamo ancora all’inizio della pandemia, abbiamo superato bene la prima ondata ma i contagi possono aumentare”.

I dati eprò danno ragione al Ministero della Salute tedesco, perché i contagiati in Germania sono 139.134, i guariti 81.800 e i morti 4.203. Il dato dei guariti è incoraggiante, il sistema sanitario nazionale regge secondo Spahn, “non è mai stato sotto stress”. Il numero dei contagi in Germania, da diversi giorni è intorno ai 1.000, mentre per esempio in Italia, in base agli altalenanti dati della Protezione Civile, ci si assesta ancora intorno ai 3.000 di media.

Il problema terapia intensiva in Germania non è mai scoppiato, tanto è vero che adesso si possono permettere il lusso di riservare anche il 30% dei posti di terapia intensiva ad eventuali nuovi contagiati dal coronavirus. In Germania hanno anche fatto sapere che i dispositivi di sicurezza come le mascherine, non mancano affatto e che da metà agosto la produzione di mascherine sarà di 50 milioni a settimana. Alcune attività tedesche chiuse in questi giorni, sono già ripartite, anche se pure in Germania, fino al 3 maggio molte attività resteranno precauzionalmente chiuse.