Autore: Carmine Orlando

15
Mag

E’ morto Ezio Bosso, il pianista che aveva commosso l’Italia

Il direttore d’orchestra e pianista Ezio Bosso è scomparso all’està di 48 anni, era affetto da una malattia neurodegenerativa.

Ezio Bosso è morto a 48 anni, da 9 anni era affetto da una malattia neurodegenerativa. Pianista e compostiore dal talento eccezionale, ma anche direttore d’orchestra, aveva commosso l’Italia nel 2016 al Festival di Sanremo con la sua performance.

Ezio Bosso sul palco dell’Ariston

Il musicista torinese Ezio Bosso fu invitato dal conduttore del Festival di Sanremo 2016 Carlo Conti ad esibirsi con il pianoforte in qualità di ospite d’onore sul palco dell’Ariston. Affetto da una malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata nel 2011 in seguito ad un intervento chirurgico eseguito per un tumore al cervello, la sua performance sconvolse in senso positivo il pubblico in sala e tutti i telespettatori.

La sua incredioile capacità di suonare nonostante una patologia molto simile per i sintomi alla sclerosi laterale, quindi con tutti i deficit di movimento degli arti, commosse e stupì tutta l’Italia. Nell’occasione suomò «Following a Bird», un brano da lui composto e contenuto nell’album «The 12th Room».

Ezio Bosso e la lotta contro i pregiudizi

La musica era vita per il pianista Ezio Bosso, eppure dal mondo classico veniva umiliato, offeso, si diceva che fosse diventato famoso solo perchè riusciva a suonare nonostante la malattia. Come riportano le pagine di Fanpage, Ezio Bosso ha lottato sempre con e per la vita.

In quanto figlio di operaio non sarebbe mai potuto diventare direttore d’orchestra, gli dicevano, così come non avrebbe mai poturo suonare con una malattia che colpiva in particolar modo gli arti, invece Ezio Bosso ha dimostrato di riuscire nei suoi intenti, restituendo con i fatti gli schiaffi ricevuti.

L’addio al pianoforte

Nel settembre 2019, Ezio Bosso comunicò tramite i social di essere costretto a smettere di suonare il pianoforte, in quanto ormai le mani erano troppo compromesse e pensare di continuare a farlo rovinando la sua stessa arte, sarebbe stato delittuoso. Il compositore nato a Torino il 13 settembre 1971, tuttavia ha continuato nell’attività di direttore d’orchestra.

Tanti i premi e riconoscimenti ricevuti in carriera, a partire dal Premio Flaiano d’oro vinto nel 2003 e bissato due anni dopo. Ezio Bosso ha portato la sua musica in tutto il mondo e oltre alle tantissime composizioni, è stato protagonista anche della realizzazione di molte colonne sonore per film, l’ultima composta per il lungometraggio di Gabriele Salvatores «Il ragazzo invisibile» uscito nelle sale italiane il 18 dicembre 2014.

Ezio Bosso muore a Bologna il 15 maggio 2020, ma chi ha visto le sue performance lo terrà vivo nel cuore.