Draghi presenta Pnrr alla Camera, 248 miliardi per il futuro dell’Italia

Il presidente del Consiglio ha illustrato il piano che il prossimo 30 aprile sarà presentato a Bruxelles

Ripartire dopo la pandemia. L’Italia proverà a farlo con il suo Pnrr che il presidente Mario Draghi ha presentato alla Camera. Il 26 aprile sarà una delle date che, si auspica, possano essere ricordate come una delle tappe che ha portato l’Italia a ricevere i fondi per la ripartenza. E proprio in tal senso ancora più importante sarà quella del 30, quando il Piano nazionale di Ripresa e Resistenza sarà presentato a Bruxelles.

Pnrr, Draghi ha parlato alla Camera

E Mario Draghi nel suo discorso in Parlamento non ha nascosto quanto sia alta la posta in palio. Ha evidenziato quanto più che un «insieme di progetti», questo progetto rappresenti un qualcosa in cui si trova «il destino del Paese».

Il premier ha parlato di una disponibilità di una cifra di circa 248 miliardi euro, una quota addirittura al di sopra rispetto a quella indicata sul sito istituzionale del governo nella pagina dedicata trasmissione del PNRR al Parlamento e datata 25 aprile. «Sono stati - ha detto Draghi - stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche».

Lo stesso Draghi, ha ad esempio, citato il fatto che l’obiettivo è portare l’alta velocità ferroviaria nel tratto tra Salerno e Reggio Calabria e «l’attraversamento di Vicenza relativo alla line ad Alta Velocità Milano-Venezia».

Ulteriori 13 miliardi sono, invece, risorse che provengono dal programma React-Eu.

Da parte del premier è arrivato, inoltre, un avvertimento rispetto al fatto che “ritardi, inefficienze, miopi visioni di parte anteposte al bene comune peseranno direttamente sulle nostre vite, soprattutto su quelle di cittadini più deboli, su figli e nipoti e forse non ci sarà più tempo per porvi rimedio".

Si tratterà di un passaggio cruciale ai fini della possibilità di far ereditare ai giovani un paese migliore e più moderno di quello attuale. «A noi - ha detto il premier - l’onere e l’onore di preparare nel modo migliore l’Italia di domani».

Pnnr, sei missioni

Pnrr è l’acronimo di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di un ampio progetto italiano che si inquadra in quello continentale (Next Generation Eu) con cui si prevede un investimento da 750 miliardi con cui l’Unione Europea mira a incentivare la ripresa sociale e soprattutto economica generata dalla pandemia.

L’Italia, nel complesso, avrà possibilità di investimenti stimabili in 222,1 miliardi di euro. 191,5 con il Dispositivo di Ripresa e Resilienza e 30,6 miliardi che saranno, invece, resi disponibili attraverso uno scostamento di bilancio approvato nel Cdm del 15 aprile.

Il piano in particolare si articolerà in 6 interventi:

  • 49,2 miliardi per «Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura».
  • 68,6 miliardi per «Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica»
  • 31,4 miliardi per "Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile
  • 31,9 miliardi per «Istruzione e Ricerca»
  • 22,4 miliardi per «Inclusione e Coesione»
  • 18,5 miliardi per «Salute»

Si tratta, ovviamente, di una divisione di massima di interventi che, in realtà, saranno capillari ai fini di un miglioramento generale del Paese.