Disneyland riapre, ma è subito polemica sull’installazione diseducativa

Disneyland riapre, ma è subito polemica sull'installazione diseducativa

«Il bacio dato dal principe a Biancaneve non è educativo»: polemiche sul nuovo finale dell’installazione di Disneyland

Dopo oltre 13 mesi di chiusura forzata a causa della pandemia di Covid, il Parco di divertimento di Disneyland ha riaperto al pubblico ma è subito scoppiata la polemica su una delle installazioni.

In molti, infatti, hanno giudicato di cattivo gusto il nuovo finale ideato per ‘Snow White’s Scary Adventure’, un’attrazione ispirata alla fiaba di Biancaneve e i Sette Nani di tipo dark ride.

Disneyland ha scelto di inserire nel finale del viaggio una delle scene più iconiche del film di animazione, ovvero il “bacio dell’eterno amore” che il Principe dà a Biancaneve mentre quest’ultima dorme, sostituendo la scena della morte della regina Grimilde, presente invece nella prima versione del percorso al buio.

Le polemiche sull’attrazione a Disneyland

Ed è stato proprio quel bacio a scatenare l’indignazione di tantissime persone, aizzate inizialmente da un articolo del San Francisco Gate che ha sollevato la questione.

La testata infatti, sebbene conscia che la scena presente nel film di animazione Disney sia ormai iconica, ritiene che sia un pessimo esempio per i bambini, dal momento che il principe bacia Biancaneve senza il suo consenso.

Secondo i giornalisti della testata californiana, è difficile comprendere il motivo per il quale la direzione del Parco di divertimento abbia deciso di inserire una scena del genere nel 2021 che si apre a cattive interpretazioni su ciò che un uomo può fare a una donna senza il suo consenso.

La scelta di Disneyland appare anche più incomprensibile se si pensa che proprio recentemente l’opinione pubblica era rimasta turbata per alcune scene controverse contenute in giostre come Jungle Cruise e Splash Mountain.

La prima, come riporta Entertainment Weekly, all’inizio dell’anno aveva suscitato polemiche per alcune “raffigurazioni negative” delle popolazioni indigene. Mentre la seconda attrazione aveva sollevato diversi malumori per i legami con il film del 1946 “Song of the South”

"Perché non reimmaginare un finale in linea con lo spirito del film e il ruolo di Biancaneve nel canone Disney?” si è chiesto, in via conclusiva, il giornale.

Il percorso della Disney verso il politically correct

Nonostante questo passo falso, la Disney nell’ultimo periodo si sta impegnando molto affinchè immagini controverse non finiscano sotto gli occhi di bambini non supervisionati da adulti. Aveva fatto molto discutere per esempio la scelta del colosso dell’intrattenimento di vietare alcune pietre miliari del cinema per bambini come «Dumbo», «Gli Aristogatti» e «Peter Pan» ai minori di 7 anni.

Alcuni film sono stati spostati dalla sezione della piattaforma Disney plus dedicata ai bambini, a quella solamente accessibile agli adulti: «Piuttosto che rimuovere questi contenuti, vogliamo riconoscerne l’impatto dannoso, imparare da esso e stimolare il dibattito per creare insieme un futuro più inclusivo» aveva giustificato la Disney dopo le polemiche suscitate dalla sua decisione.