Autore: G.M

30
Set

Diritto di voto già a 16 anni? anche il presidente Conte favorevole

Letta, Conte ed anche Di Maio a favore di un abbassamento dell’età per diventare elettori, ma c’è chi non è in accordo, come Mario Monti.

Dopo che Enrico Letta, Presidente del Consiglio della prima fase della scorsa legislatura (fu sostituito da Renzi al quale poi è succeduto Gentiloni), parlando al quotidiano «Repubblica» di diverse cose, tra le quali anche di giovani, ha avanzato la proposta di far scendere l’età utile per votare a 16 anni, le ipotesi e le discussioni sono molteplici. Oggi in Italia possono votare solo i maggiorenni, perchè solo a 18 anni si viene iscritti, in maniera automatica, nelle liste elettorali. Una particolarità del sistema è che ai diciottenni è fatto comunque divieto di votare al Senato. Per eleggere i parlamentari di Palazzo Madama infatti bisogna aver compiuto 25 anni di età. Adesso però sembra tornare di attualità l’abbassamento della soglia di età per entrare nelle liste elettorali. Ne ha parlato anche l’attuale Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

L’apertura del Premier Conte

Il Premier Conte ha detto che per lui abbassare l’età per votare portandola da 18 a 16 anni è fattibile. Secondo il Premier, i giovani a 16 anni sono maturi per votare, tanto è vero che ci sono paesi dove questa cosa è regola ormai da anni. Il Premier comunque, ha detto anche che non c’è nessuna proposta ne tanto meno una discussione in seno al governo, cioè abbassare l’età utile per il voto non è argomento di cui si sta parlando ufficialmente a livello istituzionale, ma la sua apertura alla riforma è evidente.

Ci sono paesi dove è già in vigore il voto dai 16 anni

Come dicevamo è stato Letta, che adesso è direttore dell’Istituto di Studi Politici a Parigi, ad aver avanzato la proposta in modo inequivocabile. "Voto ai sedicenni in meno di un anno, questa una delle priorità che il nuovo governo PD-M5S, secondo l’ex premier Enrico Letta. Come dicevamo, in altri Stati quella che in Italia potrebbe essere una assoluta novità, è in funzione da diversi anni. Per esempio, nella vicina Austria, dove la maggiore età è sempre fissata a 18 anni e dove basta per candidarsi alle elezioni, dal 2007 è stata abbassata a 16 anni l’età per diventare elettori.

In Scozia, dove è montata una autentica polemica perché è stata necessaria la maggiore età per votare sulla Brexit, agli under 18 è consentito votare in tutte le elezioni scozzesi, compresa quella sull’indipendenza dalla Gran Bretagna del 2014. A dire il vero, nell’Unione Europea non esistono Stati dove i minorenni possono votare, così come servono 18 anni compiuti per votare in Russia, negli Stati Uniti d’America, in India ed anche in Cina. In Germania servono 18 anni, anche se ai sedicenni è consentito di votare in alcuni Lander, gli stati federati della Germania. Anche la Norvegia per delle elezioni locali ha sperimentato la novità.

In Brasile e Argentina, il voto dei sedicenni è già realtà, anche se si tratta di Paesi con regole particolari, dove un maggiorenne che non esercita il diritto del voto, non presentandosi alle urne è multato. Cuba, Ecuador e Nicaragua prevedono invece il diritto al voto dai 18 ai 65 anni. Infine, in Indonesia, Corea del Nord e Sudan si vota a partire dal diciassettesimo anno di età.

Favorevoli anche Di Maio e Sala, ma non l’ex Premier Monti

Anche il leader del Movimento 5 Stelle, Di Maio ha espresso parere favorevole a questa novità. «Se le leggi nostrane permettono al ragazzo di 16 anni di lavorare e pagare le tasse, dovrebbe essere loro consentito di decidere chi debba rappresentarli», così l’attuale Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. «Questa soluzione avvicinerebbe i minorenni di oggi alla politica, l’abbassamento dell’età sarebbe una cosa giusta», questo invece il positivo pensiero del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Se un ex Premier e l’attuale titolare di Palazzo Chigi sembrano sulla stessa frequenza in materia sedicenni al voto, non la pensa così un altro ex presidente del Consiglio. Mario Monti infatti reputa la proposta, solo un contentino per i giovani che avrebbero necessità di essere avvicinati alle problematiche del debito pubblico, attraverso una guida politica. «Come hanno trovato in Greta Thunberg una guida per le problematiche del clima, così dovrebbero trovare qualcuno che accenda per loro il faro della speranza in materia deficit», così il Senatore a Vita, Mario Monti intervistato da Radio Capital.