Autore: Antonio 2

Coronavirus

13
Mar 2020

Difficile che il 3 aprile si riparta: «picco del contagio a inizio aprile»

Difficile, molto difficile, che il 3 aprile, come previsto dal Decreto, l’Italia ritorni completamente alla normalità. Anzi, in questo momento, appare più probabile il contrario e le parole del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che parla di picco del contagio possibile «tra fine marzo ed inizio aprile» fanno capire bene che nei prossimi giorni si potrebbe allungare la data di quarantena dell’Italia.

Magari, come sta accadendo in Cina, si tornerà alla normalità gradualmente, ma appare sinceramente difficile in un’Italia in cui purtroppo si contano migliaia di contagi e centinaia di morti ogni giorno, che le scuole, i cinema, le palestre riaprano i battenti già all’inizio del prossimo mese (intanto qualcuno propone di far lavorare i prof. anche in estate) . Difficile da prevedere ora, con numeri che al momento risultato essere spaventosi, ma sembra sinceramente più probabile che il Governo si «prenda» altri 10- 15 giorni pensando alla riapertura graduale delle attività magari dopo Pasqua (12 aprile). Proprio nel caso della scuola, avrebbe poco senso far tornare i ragazzi nelle aule solo per 3-4 giorni prima di entrare nel periodo delle vacanze pasquali.

Contagi: numeri purtroppo molto alti

Siamo solo nel campo delle ipotesi anche se ogni giorno che passa diventa più concreto un rinvio del ritorno alla normalità per l’Italia. Ci sono infatti i numeri spaventosi del contagio che purtroppo sono freddi, non opinabili e che evidenziano un’Italia in seria difficoltà. Ieri l’ultimo aggiornamento (del 12 marzo) parlava di 15.113 casi e 1.016 morti. E pensare che, stando a quanto riportato da Emiliano, ancora il picco è lontano.