Autore: B.A

Governo - Movimento 5 Stelle

Di Maio sui Benetton ammette di essere ancora per la revoca se quanto deciso adesso non funziona

Di Maio conferma che ciò che ha deciso il governo sulla questione concessione autostrade non è quello che prometteva il M5S, ma c’è comunque soddisfazione.

La revoca delle concessioni autostradali ai Benetton non c’è stata, lo conferma Di Maio. Il Ministro degli Esteri al «Corriere della Sera» sottolinea alcune cose che sicuramente chiariscono ciò che è stato fatto adesso e ciò che invece era l’idea originaria del Movimento 5 Stelle. Purtroppo, come capita spesso in politica, quando si materializza un evento, ci sono parti che elogiano il risultato, ed altre parti che lo criticano.

Capita così anche dopo ogni elezione, quando tutti sembrano aver vinto e nessuno che esce sconfitto da una tornata elettorale. E poi c’è anche la carta stampata, i giornalisti che danno interpretazioni diverse ad ogni cosa che accade. Non è da meno la questione concessioni autostradali e Benetton.

Travaglio per esempio sul «Fatto Quotidiano», parla di Salvini battuto, di Benetton messi all’angolo e di vittoria del governo e della linea grillina. Bechis sul quotidiano “Il Tempo” invece, da una interpretazione differente, con i Benetton che in pratica restano, anche se in minoranza (il 10%), dentro le concessioni autostradali, e a fronte della perdita della maggioranza, alla famiglia di imprenditori, il governo fa guadagnare un mucchio di soldi.

Ma allora dove sta la verità?. Il Movimento 5 Stelle che prometteva la revoca delle concessioni ha mantenuto la promessa o hanno ragione i partiti di opposizione che parlano di marcia indietro? Probabilmente le parole del Ministro Di Maio aiuteranno a capire meglio la situazione.

Autostrade, cosa ne pensa Di Maio?

Davvero particolari le parole del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sulla questione autostrade e Benetton. “Nessun favore ai Benetton ma certo serve realismo. Sarò per la revoca se non ci saranno vantaggi per gli italiani”, questo ciò che dice Di Maio, che quindi parla di revoca futura se ce ne sarà bisogno. Quindi la promessa revoca delle concessioni non c’è stata.

“Fuori i Benetton ce l’abbiamo fatta”, questo però è ciò che afferma comunque Di Maio, che si dice molto soddisfatto per il risultato, raggiunto, un risultato che era del tutto impensabile fino a 4 anni fa, sempre secondo Di Maio.

Senza voler essere di destra o di sinistra, evidente che ci sia qualcosa che non è andato propriamente come il Movimento 5 Stelle prometteva, altrimenti Di Maio non avrebbe avuto bisogno di tessere le lodi al risultato raggiunto, promettendo di fatto di monitorare ancora la situazione per vedere se servirà davvero la revoca. Come dicevamo però, è altrettanto vero che una cosa del genere fino a poco tempo fa era impensabile, con le concessioni che sembravano inviolabili.

“Lo Stato ha fatto lo Stato, ha lavorato per difendere l’interesse comune. Dopo di che non bisogna lanciarsi in toni trionfalistici, la partita non è ancora chiusa del tutto, bisognerà vigilare affinché in futuro non tornino a prevalere le logiche del profitto a scapito della sicurezza degli italiani. E poi, mi lasci dire, che ora bisogna puntare al vero obiettivo”, ecco le parole che sottolineano come quello raggiunto, nonostante le feste e le bottiglie stappate da maggioranza di governo, stampa di parte e sostenitori di governo e grillini, non sia davvero il risultato auspicato, ma probabilmente è solo un primo passo.

Cos’altro ha detto Di Maio

“Non dobbiamo fermarci adesso per nessun motivo. Ora bisogna abbassare le tariffe autostradali, far scendere i pedaggi, migliorare il nostro sistema infrastrutturale. Non è che uno può dire, entra lo Stato e poi è lo Stato ad applicare le medesime logiche di business di un privato, altrimenti diventa una presa in giro e gli italiani non sono stupidì. Su questo mi sento rassicurato dal fatto che in Cassa depositi e prestiti c’è un manager come Fabrizio Palermo che ha una grande visione industriale e non finanziaria. Quindi la prima cosa da fare ora è abbassare i pedaggi, permettere agli autotrasportatori per lavoro, ma anche a chi si muove per ragioni turistiche, di pagare meno e in modo proporzionale ai servizi che vengono offerti”, così Di Maio come si legge testualmente sul «Corriere della Sera».