Autore: B.A

reddito - Evasione fiscale - Agevolazioni fiscali

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Dic

Detrazioni spese sanitarie nel 2020: saltano quelle pagate in contanti!

Cosa cambia per le spese sanitarie detraibili dal 730 o dal modello Unico nel 2020? ecco le novità introdotte dalla manovra.

La voce spese sanitarie è ancora la più frequente nelle dichiarazioni dei redditi degli italiani. Detrarre il 19% di quanto speso l’anno precedente quello a cui la dichiarazione dei redditi si rivolge, è una prassi consolidata negli anni. Nella lotta all’evasione, che ha nel limite all’uso del contante, uno degli strumenti più utilizzati dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, adesso rientreranno anche le detrazioni fiscali del 730 o del modello Redditi PF.

Infatti, la detrazione del 19%, almeno quella che riguarda molte delle spese sanitarie con cui hanno a che fare gli italiani annualmente, resterà ammissibile solo se il pagamento del contribuente, viene fatto in contanti. In parole povere, o si utilizzano carte di credito, bancomat, assegni, bonifici e così via, oppure niente detrazioni per diverse spese sanitarie. Utilizzare il contante nel 2020, potrebbe quindi, far perdere il diritto a «scaricare» dal reddito, determinate spese. Un nuovo vincolo quindi, che però non riguarderà a 360° le spese mediche e sanitarie che gli italiani sostengono, perché ci sono delle eccezioni.

Detrazione del 19% solo con pagamenti elettronici

Nella legge di Bilancio, è stato un emendamento che oltre a confermare la detraibilità delle spese sanitarie per tutti i contribuenti, indipendentemente dal loro reddito, ha previsto l’obbligo per poter sfruttare la detrazione, di strumenti di pagamento tracciabili. Una delle idee che stava prendendo piede durante la stesura della legge di Bilancio, era una rivisitazione globale delle detrazioni fiscali, che dovevano subire un restyling che avrebbe cancellato la possibilità di inserirle nelle dichiarazioni reddituali, per i contribuenti con redditi più alti.

La manovra però non ha introdotto questa novità che avrebbe penalizzato molti contribuenti, lasciando inalterata la possibilità di fruire delle detrazioni fiscali per tutti. L’unica condizione però, è il metodo di pagamento utilizzato. Come si sa, le spese sanitarie, o almeno molte di esse, sono già pre caricate nel 730 precompilato. E per quelle sostenute nel 2020, che andranno scaricate dal reddito nel 2021, finiranno nella precompilata, solo quelle pagate con metodi elettronici.

Spese mediche: I limiti alla detraibilità

A partire dalla dichiarazione dei redditi del 2021, sia che si utilizzi il modello 730 o che si utilizzi l’ex modello Unico, sarà possibile fruire della detrazione del 19% solo per le spese “tracciabili” e cioè che sono quelle pagate con carte di credito, bancomat, bonifici bancari, bonifici postali e assegni. Solo in questo caso infatti, questi pagamenti saranno caricati nella precompilata che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti nei loro cassetti fiscali. Nessun divieto ad utilizzare il contante naturalmente, perché resta la libera scelta del contribuente, che però viene penalizzato dal punto di vista della detrazione.

L’obbligatorietà dell’utilizzo di un pagamento elettronico per poter godere della detraibilità della spesa, non vale per le strutture pubbliche o quelle in convenzione con il nostro SSN. L’obbligo invece va rispettato per le cure specialistiche in strutture private, con il dentista in prima linea. In parole povere, per poter godere della detrazione fiscale per le cure odontoiatriche, il contribuente dovrà per forza pagare il proprio dentista con uno strumento di pagamento tracciabile e quindi diverso dal contante.

La novità non riguarderà le spese in farmacia, perché si è voluto tutelare la possibilità di godere delle detrazioni fiscali sugli scontrini in farmacia. Dispositivi medici, protesi o farmaci comperati in farmacia, potranno essere ancora pagati in contanti, senza per questo perdere il diritto alla detrazione. In questo caso, utilizzando la tessera sanitaria, i dati delle spese in farmacia verranno lo stesso caricate dall’Agenzia delle Entrate, sul 730 per esempio.