Detenuto evaso dal Policlinico di Bari dopo aver aggredito un poliziotto: è il «Lupin del Salento»

Detenuto evaso dal Policlinico di Bari dopo aver aggredito un poliziotto: è il «Lupin del Salento»

L’uomo era stato portato in ospedale dopo aver ingoiato una lametta. Caccia all’uomo in tutta la Puglia

Vincenzo Rossetti, rapinatore seriale di 39 anni chiamato "Il Lupin del Salento" è evaso dal Policlinico di Bari la scorsa sera. Rossetti, originario di Monteroni di Lecce, era riuscito a farsi portare in ospedale dopo aver ingoiato una lametta nel carcere del capoluogo pugliese.

Una volta all’interno del nosocomio, approfittando di un momento in cui gli erano state sfilate le manette per procedere all’inserimento di un accesso venoso, ha aggredito i poliziotti penitenziari che lo piantonavano colpendone anche uno con una violenta testata.

Detenuto evaso dal policlinico di Bari: caccia all’uomo in tutta la Puglia

A quel punto è scappato, cercando di dirigersi alla vicina fermata ferroviaria. Al momento è caccia all’uomo in tutta la zona anche se le ricerche non hanno dato al momento alcun esito.

Rossetti era in carcere in attesa di giudizio accusato di essersi reso responsabile di una serie di rapine commesse tra tra dicembre 2020 e aprile 2021. Farmacie, appartamenti, negozi, tante le attività rapinate. Arrestato in flagranza di reato lo scorso 21 Aprile, era in attesa di giudizio.

Per il PM non ci sono state complicità

La Procura di Bari con il PM Michele Ruggiero che coordina le indagini al momento ha escluso eventuali complicità nella fuga. L’uomo avrebbe premeditato il tutto da solo. Non è ancora chiaro se sia riuscito a salire su qualche treno in partenza dalla vicina stazione portandolo lontano, o se si sia allontanato a piedi. Le ricerche proseguono nella zona ma non solo.

Il commento delle istituzioni su questa ennesima fuga

Imponente la risposta delle istituzione a fronte di questa ennesima fuga. Ci si interroga sullo stato delle nostre carceri italiane.

Per Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, si tratta di "una disfatta del sistema: dopo le cinque evasioni nel solo mese di agosto scorso, i parti avvenuti in carcere, la sparatoria di Frosinone, quest’ennesima fuga di un detenuto non fa altro che confermare la disfatta del sistema penitenziario di cui il Ministero della Giustizia e il Governo dovrebbero prendere concretamente atto, anziché esercitarsi in vuoti proclami o, al più, ricorrere a palliativi".

"Ormai - continua de Fazio - ogni giorno ci chiediamo solo cosa e dove succederà, ma abbiamo assoluta certezza che qualcosa di grave accadrà e i fatti, nostro malgrado, ce lo confermano".

"L’evasione di un detenuto dal policlinico di Bari è solo l’ultimo di una serie di campanelli d’allarme che avvertono come il sistema carcerario del Paese sia ormai da troppo tempo sotto pressione e occorrano interventi seri per un suo complessivo rinnovamento" - le parole invece di Anna Rita Tateo, deputata pugliese e componente della commissione giustizia.